Protesta per i curdi a Milano Malpensa davanti ai check-in della Turkish
Un gruppo di attivisti si è riunito al Terminal 1 dell’aeroporto. Un tipo di protesta già praticato in passato, ora riproposto in giorni di scontro tra Turchia e curdi

Protesta per il popolo curdo all’aeroporto di Malpensa: nella tarda mattina di giovedì un gruppo di una trentina di attivisti ha raggiunto la zona dei check-in della Turkish, la compagnia di bandiera della Turchia, ostile all’instaurarsi di ogni autonomia curda.
La protesta – non comunicata – è iniziata intorno alle 12.15, subito è intervenuta la Polizia ha poi “circondato” i manifestanti per circa mezz’ora, successivamente ci sono stati anche alcuni momenti di “attrito” (ma non ci sono stati arresti).
Il gruppo di manifestanti portava bandiere delle YPG (le unità di protezione delle aree di autogoverno curdo in Siria) e altre con l’immagine di Abdullah Ocalan, il leader del PKK curdi in Turchia, detenuto in carcere dal 1999.
“Free Kurdistan, libero subito” era uno degli slogan lanciati durante la protesta nell’aerostazione del Terminal 1 di Malpensa.

La protesta non è casuale: in questi giorni in Siria sta aumentando la pressione militare dei ribelli filoturchi contro le aree di autogoverno curdo nel Nord-Est (Rojava), mentre le forze armate curdo-siriane sono ancora in trattativa con il governo di Damasco. Solo due giorni fa il presidente turco Erdogan è intervenuto non escludendo la possibilità di un nuovo intervento diretto di Ankara dentro ai territori della Siria settentrionale.
Non sono rare le proteste di attivisti curdi e filocurdi negli aeroporti, in Italia ma anche in Germania, Francia, Svizzera, perché la compagnia Turkish Airlines è considerato un visibile simbolo dello Stato turco in giro per il mondo. Già nel 2022 c’era stata una protesta a Malpensa, anche sul fronte sindacale c’era stata una precedente mobilitazione filocurda.
Come detto oggi a Malpensa non sono mancati momenti di “attrito” tra manifestanti e Polizia (con qualche singolo attivista “messo” a terra per poco), ma non ci sono stati fermi o arresti. Anche l’operatività aeroportuale non ha riportato particolari disagi.
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