Solita Daytona sfortunata: Alessio Rovera cerca la rivincita in Australia

La 24 Ore della Florida è un tabu per il ferrarista di Casbeno, ritiratosi per noie meccaniche. Ma il pilota è già pronto a un nuovo esordio alla 12 Ore di Bathurst

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C’è qualcosa che non va tra Alessio Rovera e la 24 Ore di Daytona, la leggendaria gara endurance che si disputa in Florida e che apre tradizionalmente il nuovo anno sportivo di molti piloti e scuderie impegnate in questo genere di competizioni.

Anche quest’anno il forte pilota di Varese ha dovuto alzare bandiera bianca per alcune noie meccaniche patite dalla Ferrari 296 GT3 schierata dal team statunitense Triarsi Competizione. Rovera condivideva l’abitacolo con Onofrio Triarsi, Charlie Scardina ed Eddie Cheever III: il ritiro è arrivato alla 19a ora dopo che la vettura di Maranello stava occupando una buona posizione, la nona ma non lontana dagli equipaggi che la precedevano.

Archiviata così la prova della serie IMSA però, per Alessio è già tempo di rivincita: il ferrarista di Casbeno è volato direttamente in Australia dagli USA per partecipare alla 12 Ore di Bathurst nel prossimo fine settimana.

Si tratta di uno dei più prestigiosi appuntamenti dell’Intercontinental GT Challenge, la serie internazionale della SRO che nel weekend dell’1-2 febbraio manda in scena la prova inaugurale. Rovera è all’esordio assoluto sul tracciato di Mount Panorama (circa 200 chilometri a ovest di Sydney) e gareggerà con una Ferrari 296 GT3 del team Arise Racing, iscritta alla categoria Pro-Am.

Anche l’equipaggio è tutto da scoprire: con un varesino ci saranno infatti due australiani, Elliot Schutte e Brad Schumacher, e un neozelandese, Jaxon Evans. Un quartetto che promette battaglia per dodici ore ma anche nei turni precedenti: il weekend di gara scatta venerdì 31 con le prove libere mentre la corsa prenderà il via alle 5.45 della domenica mattina australiana, ovvero le 19,45 di sabato in Italia. Bandiera a scacchi quando qui saranno le 7,45.

«A Daytona i parametri imposti non ci hanno permesso di sfruttare nel modo migliore la velocità e la potenza della Ferrari nei tratti scorrevoli, quindi è stata una gara complicata anche prima dello stop. Cercheremo la rivincita nell’IMSA a Sebring, intanto non vedo l’ora di gareggiare per la prima volta a Bathurst con tante novità. Mi sono preparato al simulatore, il circuito è esaltante ma va preso con le pinze».

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Pubblicato il 28 Gennaio 2025
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