A Varese un dicembre senza neve e con 2.6°C sopra la norma
I dati del Centro Geofisico Prealpino fotografano un mese con temperature di oltre due gradi sopra la media, pochissime brinate e neve confinata alle alte quote del Campo dei Fiori
Il vero inverno, quello fatto di gelo pungente e fiocchi bianchi fino in città, quest’anno ha deciso di farsi attendere, lasciando spazio a un dicembre che ha ricordato più l’autunno che il periodo natalizio. Secondo le rilevazioni del Centro Geofisico Prealpino, il mese appena trascorso si è chiuso a Varese con una temperatura media di 6.4°C, un valore ben 2.6°C superiore alla norma del periodo 1991-2020. Si tratta del secondo dicembre più caldo di sempre da quando si effettuano le misurazioni, superato soltanto dal record assoluto stabilito nel 2023 per appena due decimi di grado.
Questa anomalia termica è stata particolarmente evidente nelle temperature minime, che hanno fatto registrare una media di +3.7°C, piazzandosi al secondo posto nella serie storica dopo il lontano 1978. In un mese solitamente caratterizzato dal ghiaccio, a Varese si sono contati solamente due giorni con temperature pari o inferiori allo zero. Il fenomeno dominante è stato quello dell’inversioni termica, con ben 196 ore totali distribuite in 16 giornate, durante le quali l’aria calda è rimasta intrappolata in quota, lasciando le cime delle Prealpi in un clima insolitamente mite mentre la pianura restava immersa nelle nebbie o nelle brinate notturne.
La cronaca meteorologica del mese ha visto una prima parte decisamente grigia e mite. Nei primi cinque giorni, una debole circolazione depressionaria ha portato cieli coperti e pioviggini, con la neve confinata sulle Alpi solo oltre i 1400 metri. Successivamente, tra il 6 e il 15 dicembre, un robusto anticiclone si è disteso dal Mediterraneo verso l’Europa centrale, regalando giornate di sole e temperature massime ben oltre la norma. Proprio in questo periodo la stagnazione atmosferica ha favorito l’aumento degli inquinanti e la formazione di nebbie, mentre in quota, tra l’8 e il 12 dicembre, lo zero termico è schizzato addirittura sopra i 3000 metri.
Per quanto riguarda le precipitazioni, il bilancio finale parla di un deficit significativo: è caduto solo il 79% della pioggia prevista, concentrata quasi interamente in due soli episodi, il 16 dicembre e la vigilia di Natale. Se in città la neve è stata la grande assente, la montagna varesina ha ricevuto qualche spolverata: il Campo dei Fiori ha visto 2 centimetri di accumulo il giorno 16 e altri 15 centimetri tra il 23 e il 24 dicembre, regalando un tocco di bianco almeno per le festività.
Il clima è tornato a farsi quasi primaverile subito dopo Natale, con un nuovo ritorno dell’alta pressione che il 27 dicembre ha portato il termometro al Campo dei Fiori fino a 15.9°C. Solo nelle ultime ore dell’anno la situazione ha iniziato a mutare radicalmente. Il 31 dicembre la discesa di aria polare verso le Alpi ha dato il via a un brusco calo delle temperature, chiudendo il 2025 tra nuvole stratificate e galaverna sulle vette.
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