Da Luino a Gallarate, Varese e Tradate: il mondo dei CFP dell’Agenzia Formativa raccontato a “Che scuola fai?”
Dalle ore di laboratorio agli stage in azienda, passando per tesine ed esami finali: a Radio Materia il racconto diretto dei ragazzi che hanno scelto la formazione professionale
Una scuola multicentrica, con sedi da Luino a Gallarate, passando per Varese e Tradate, e un’offerta formativa ampia e fortemente orientata al lavoro. Nella trasmissione “Che scuola fai” su Radio Materia gli studenti del CFP dell’Agenzia Formativa Kinderly Pendusci, Linda De Lai, Luca Volpin e Valeria Mazerbo hanno raccontato la loro esperienza.
I corsi: dall’animazione alla falegnameria
Linda Delai frequenta il quarto anno del corso di tecnico dell’animazione turistica sportiva e del tempo libero, un percorso pensato per formare animatori per villaggi, strutture ricettive e contesti socio-educativi. Kinderly Pendusci è al terzo anno di operatore ai servizi di vendita. Valeria Mazzerbo, 19 anni, frequenta il quarto anno di accoglienza turistica a Gallarate, mentre Luca Volpin è al quarto anno di falegnameria, sempre nella sede gallaratese.
Corsi diversi, ma una caratteristica comune: forte impronta pratica e numerose ore di laboratorio e stage in azienda già a partire dal secondo anno.
“Non è una scuola per chi non ha voglia di studiare”
Uno dei temi emersi durante la trasmissione è la percezione esterna del CFP. Secondo gli studenti, spesso viene considerata una scuola “per chi non ha voglia di studiare” o meno impegnativa rispetto a licei e istituti tecnici. Un’idea che i ragazzi respingono. Se è vero che il CFP privilegia la pratica e il contatto con il mondo del lavoro, è altrettanto vero che lo studio non manca. Inglese, matematica, italiano e materie professionali fanno parte del percorso, così come le prove scritte e l’esame finale, che comprende anche la presentazione di una tesina.
“Non è più semplice – spiegano – è diverso. Ti prepara concretamente al lavoro”.
Materie preferite e ostacoli da superare
Le preferenze variano a seconda dei percorsi. Kimberly indica contabilità come materia preferita, mentre trova più ostica l’informatica di settore. Valeria si appassiona alla filosofia letteraria, ma ammette qualche difficoltà con l’inglese. Per Luca il cuore della scuola è il laboratorio: costruzione di mobili, arredi per la scuola, serramenti. Tra i lavori di cui va più fiero, un mobile rivestito in radica d’acero destinato alla Nigeria. Le materie teoriche, come matematica e inglese, restano le più impegnative. Linda apprezza psicologia e comunicazione, mentre la storia è la materia che sente meno vicina.
Stage e progetti: la scuola nel mondo reale
Le esperienze di stage rappresentano il momento più formativo e coinvolgente. Valeria racconta il periodo in un locale di Milano, esperienza intensa di cui ricorda soprattutto l’accoglienza per lei giovane ragazza alla prima esperienza. Linda ricorda con entusiasmo lo stage in RSA e quello in un villaggio turistico in Puglia, dove ha lavorato tra mini club e spettacoli serali. Kimberly cita un progetto natalizio: la realizzazione di cassette della posta in stile americano, distribuite ai negozi di Tradate per allestire le vetrine. Luca sottolinea come proprio negli stage abbia imparato gran parte del mestiere affinando soprattutto una tecnica nella realizzazione di armadi.
Gli studenti riconoscono che il confronto con il lavoro reale può essere impegnativo, ma lo considerano un passaggio fondamentale per crescere.
Spazi del cuore ed ex studente celebre
Ogni sede ha i suoi luoghi simbolo: il laboratorio di falegnameria a Gallarate, il giardino della scuola, il corridoio del secondo piano a Tradate con vista sulle montagne, la propria classe come punto di riferimento quotidiano.
Tra gli ex studenti citati, il nome è quello di Brian Linco, oggi impegnato nel mondo dell’animazione e della danza. Anche tra gli attuali studenti non mancano talenti: Linda De Lai ha già conquistato tre titoli italiani consecutivi nella danza latinoamericana.
Sogni e futuro
Le prospettive sono chiare: entrare subito nel mondo del lavoro, aprire un’attività, fare carriera nel turismo, nella vendita, nella falegnameria o persino nella cucina, passione scoperta quasi per caso.
Dal racconto emerge26, sulla pratica e sul dialogo con i docenti, offrendo ai ragazzi la possibilità di mettersi alla prova prima ancora del diploma.
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