Quella via di Gallarate con un degrado “evidente e deprimente”
È la segnalazione di un lettore residente, che richiama l'attenzione su una zona - tra le poste e la ferrovia - dove l'abbandono di rifiuti è frequente
Un degrado “evidente e deprimente”, che non si è trovato modo di arginare. A parlare è un residente nella zona vicino alle poste centrali.
L’area “oltreferrovia” è un quartiere ad alta densità: per quanto si trovino anche villette e case singole, l’area è caratterizzata da diversi palazzi molto abitati. Forse anche questo influisce sulla difficile qualità dell’ambiente urbano, con diffuso abbandono di rifiuti.
Un esempio? Via Cascina Foglia, strada che sta tra le Poste, l’ex supermercato Lidl (oggi c’è un ristorante giapponese) con parcheggio ampio, le palazzine di via Vespucci.
“La via ha sempre avuto problemi di sporcizia ed abbandono di rifiuti” ci scrive un lettore che abita in zona da vent’anni. Un problema – dice – mai affrontato, nonostante le segnalazioni: “Purtroppo, salvo forse qualche intervento sporadico, il problema non è mai stato affrontato sistematicamente. Non si sono adottate strategie per impedire i comportamenti scorretti, né, alternativamente od in parallelo, si è provveduto a pulire con maggior frequenza l’area”.
Il risultato, come spesso accade, è che degrado chiama degrado: le persone che si ritrovano a vivere in un ambiente poco curato tendono a sentirsi autorizzate a comportamenti che altrove non adotterebbero (comportamenti diffusi in ogni categoria, va detto: da persone straniere che passano molto tempo in strada ai pendolari che lasciano sacchetti di rifiuti dopo aver parcheggiato al mattino, a chi passando getta carte in strada).
“Aggiungo che l’abbandono dei rifiuti favorisce la presenza di topi, anch’essi, insieme ai rifiuti, facilmente avvistabili”.

Il problema del topi viene evocato anche dall’anonimo cittadino che qualche mese fa ha cercato di affrontare con un messaggio pubblico il tema: volantini appesi in strada chiedendo di curare l’ambiente dove si vive tutti insieme. Sono stati appesi nel quadrilatero “oltreferrovia”, tra via Vespucci, via Curioni, via Mameli.
Era poca cosa, vero. Ma almeno era un tentativo di coinvolgere altri e invertire la marcia.
Poi sul lato verso l’Arno ci sono volontari che ciclicamente intervengono per mettere mano alla sporcizia lungo il corso d’acqua e che con il loro gesto richiamano anche al maggiore rispetto.
Tornando più nel dettaglio all’esempio di via Cascina Foglia, alla percezione di degrado contribuisce forse anche lo stato della strada, mai riasfaltata da anni, con buche ( che si trasformano in ricettacolo di sporco di ogni genere.
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