Il comune approva la variante, allo Schiavone Team Lab arriva il campo da pickleball
Via libera a una serie di modifiche: nuove coperture per aumentare l'apporto del fotovoltaico, modifica alle fondazione del Welcome Desk. I costi non peseranno sulle casse pubbliche
Prosegue, a Varese, il progetto di riqualificazione centro tennistico delle Bettole – affiato alla società che fa capo all’ex campionessa Francesca Schiavone – il quale è stato aggiornato in corso d’opera. Il Comune ha infatti approvato con la determinazione dirigenziale numero 1124 del 13 agosto una perizia di variante che introduce alcune modifiche tecniche e una novità nell’offerta sportiva del centro di viale Ippodromo.
Il cambiamento più evidente riguarda i campi di padel: dei quattro previsti dal progetto esecutivo, uno sarà trasformato in un campo da pickleball, disciplina che il concessionario ha proposto per ampliare l’offerta legata alle attività della Federazione Italiana Tennis e Padel. La configurazione finale sarà quindi di tre campi da padel e uno da pickleball, un gioco simile al tennis che si pratica con racchette apposite e una palla di plastica cava.
Cambiano anche alcune soluzioni tecniche. La copertura dei campi da padel, inizialmente prevista con una tendostruttura a doppio telo, sarà realizzata con una struttura metallica dotata di doppia lamiera e pannelli coibentati. La nuova soluzione, spiega la relazione tecnica, dovrebbe consentire un maggiore risparmio energetico e permettere l’installazione di ulteriori pannelli fotovoltaici sulla copertura.
Altre modifiche sono legate alle condizioni incontrate durante i lavori. La disponibilità di gas metano nella zona non è risultata sufficiente rispetto alle necessità del centro e si è quindi deciso di passare a un impianto a GPL. È stata inoltre modificata la soluzione per le fondazioni del nuovo Welcome Desk, dopo che la demolizione dei vecchi spogliatoi ha evidenziato caratteristiche del terreno non compatibili con quella inizialmente prevista. Alcune sistemazioni esterne e nuovi posti auto, inizialmente collocati nella seconda fase dei lavori, saranno invece anticipati per rendere più accessibile il centro.
La variante comporta un incremento di 158.716,03 euro, Iva compresa. Il quadro economico dell’intervento passa così dai precedenti 5.378.546,17 euro a 5.537.262,20 euro. Il Comune precisa però che la modifica non comporta costi aggiuntivi per l’amministrazione: le opere sono infatti a carico del concessionario – ovvero la Schiavone Srl – come previsto dal contratto.
La variante determina infine uno slittamento di 90 giorni della conclusione delle opere. La nuova data prevista per la fine dei lavori è quindi il 9 settembre 2026. La durata complessiva della concessione, invece, non viene modificata.
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