Andrea Ravo Mattoni porta a Parigi “La Recherche de l’eau”
La mostra personale dell’artista varesino riunisce 21 opere realizzate interamente a spray su tela. Il progetto, ospitato dalla Galerie Ange Basso, indaga l’acqua come origine, continuità e metafora dell’esperienza
Andrea Ravo Mattoni approda a Parigi con “La Recherche de l’eau”, una mostra personale composta da 21 opere realizzate interamente a spray su tela. L’esposizione inaugura giovedì 17 settembre alle 18 alla Galerie Ange Basso, al 20-22 di rue de Seine, e resterà aperta fino al 10 ottobre.
Al centro del nuovo progetto dell’artista varesino c’è l’acqua, osservata non soltanto come elemento naturale, ma come origine, campo e continuità. Una materia priva di una forma definitiva, capace di assumere configurazioni differenti e di diventare superficie, profondità, onda, riflesso e corpo.
Nei dipinti di Ravo Mattoni alcune figure femminili emergono dall’acqua o vi si immergono. I loro corpi abitano uno spazio fluido nel quale i confini tra l’individuo e l’ambiente diventano incerti, fino quasi a scomparire. L’acqua diventa così lo strumento attraverso il quale interrogare il rapporto tra la parte e il tutto, tra l’identità personale e la realtà nella quale è inserita.
Tra pittura e intelligenza artificiale
Il riferimento teorico dichiarato dall’artista è il pensiero di Federico Faggin sulla coscienza e sulla realtà quantistica, assunto come ponte metaforico e filosofico e non come equivalenza scientifica. Come un’onda non può essere separata dal mare senza perdere la propria natura, allo stesso modo ogni forma può essere letta come la configurazione temporanea di un campo più ampio. È da questa riflessione che nasce il paradosso attorno al quale si sviluppa l’intera mostra: l’essere umano cerca l’acqua pur essendo composto, a sua volta, d’acqua.
“La Recherche de l’eau” affronta anche la distanza tra l’immagine e l’esperienza. Le immagini dalle quali prendono forma le opere vengono elaborate attraverso Inelegans, l’intelligenza artificiale proprietaria dell’artista, per essere successivamente trasferite sulla tela attraverso la pittura a spray.
Il passaggio dalla tecnologia al gesto manuale è una parte essenziale del progetto. Se l’intelligenza artificiale produce una rappresentazione, la pittura restituisce all’immagine materia, durata, errore e presenza fisica. Resta tuttavia una distanza impossibile da eliminare: la rappresentazione di un’esperienza non coincide mai pienamente con l’esperienza stessa.
L’artista costruisce così un dialogo tra strumenti contemporanei e pittura, senza rinunciare alla tecnica che ha caratterizzato il suo percorso. Lo spray, spesso associato agli interventi murali e all’arte urbana, viene utilizzato sulle tele per creare superfici, riflessi e corpi immersi in una dimensione sospesa.
La personale alla Galerie Ange Basso
A Parigi Andrea Ravo Mattoni è rappresentato dalla Galerie Ange Basso, realtà attiva nel panorama dell’arte urbana contemporanea che ha presentato artisti internazionali come Invader, Blek le Rat e Mark Jenkins. Con “La Recherche de l’eau”, il percorso dell’artista varesino entra quindi in uno degli spazi dedicati alla scena urbana della capitale francese. Le 21 opere compongono un’indagine nella quale pittura, tecnologia e riflessione filosofica si incontrano, trasformando l’acqua in una domanda sull’identità e sulla relazione tra l’essere umano e ciò che lo circonda.
La mostra sarà visitabile dal 17 settembre al 10 ottobre 2026 alla Galerie Ange Basso, in rue de Seine 20-22, a Parigi.
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