Fiaccolata per Enzo Ambrosino, scontro tra organizzatori e Comune di Buguggiate sul percorso

I promotori confermano il corteo di domenica 18 ottobre e contestano le indicazioni dell’amministrazione sull’utilizzo della strada, sulle fiaccole e sull’apertura del cimitero. Il sindaco Matteo Sambo: "Possono scendere in piazza come programmato, ma la responsabilità ricade su di loro"

Enzo Ambrosino

«Domenica sera saremo sulle strade», dicono gli organizzatori della fiaccolata in memoria di Enzo Ambrosino prevista per domenica 18 ottobre. Mentre il Comune conferma la sua linea critica su diversi aspetti, già emersi nei giorni scorsi.

La manifestazione, annunciata nei giorni scorsi, prevede il ritrovo alle 18 in piazza Aldo Moro e la successiva partenza del corteo in direzione del cimitero comunale. L’iniziativa è stata organizzata a sei mesi dalla morte del trentenne, ucciso nella notte dell’11 aprile a Induno Olona al termine di una violenta rissa che coinvolse due fazioni. Sulla vicenda è tuttora in corso l’inchiesta della Procura di Varese.

Secondo quanto riferisce ora il promotore Yuri Fraccari, per la manifestazione è stato depositato il preavviso alla Questura di Varese. Gli organizzatori sostengono però che dal Comune siano arrivate una serie di indicazioni e obiezioni riguardanti, in particolare, l’utilizzo delle candele, la presenza della Polizia locale, il transito del corteo sulla carreggiata e l’apertura straordinaria del cimitero.

Nel comunicato diffuso dai promotori vengono utilizzati toni molto critici nei confronti dell’amministrazione comunale. Gli organizzatori contestano quella che, nella loro interpretazione, sarebbe una lettura troppo restrittiva delle norme sull’utilizzo delle fiamme libere. Sempre secondo la ricostruzione fornita dai promotori, il Comune avrebbe inoltre comunicato di non avere a disposizione personale della Polizia locale per seguire la viabilità durante la manifestazione, indicando come alternativa il passaggio dei partecipanti sui marciapiedi. Un’altra questione riguarda il cimitero comunale, inizialmente indicato come punto conclusivo della fiaccolata, che l’amministrazione non intende aprire fuori dall’orario ordinario.

Gli organizzatori non intendono però modificare l’impostazione del corteo e annunciano che la manifestazione si svolgerà sulla strada. «Un corteo si fa in strada, in modo compatto e dignitoso, non sul marciapiede come passanti qualsiasi» afferma Fraccari. «Abbiamo formalmente comunicato al Comune, tramite Pec e mettendo in copia la Questura, che l’evento si svolgerà regolarmente sulla carreggiata stradale».

Il promotore sostiene inoltre che, in assenza di agenti della Polizia locale, spetterebbe al Comune cercare un coordinamento con altre forze dell’ordine per garantire la sicurezza dei partecipanti. Si tratta, anche in questo caso, della posizione espressa dagli organizzatori. Fraccari annuncia inoltre la presenza durante la manifestazione di legali di fiducia.

Da parte sua, il sindaco di Buguggiate Matteo Sambo conferma che il Comune non metterà a disposizione personale per accompagnare il corteo e ribadisce anche la posizione sulle fiaccole e sul cimitero. «I promotori possono scendere in piazza come hanno programmato, ma la responsabilità ricade su di loro» dice Sambo. «Il Comune non ha intenzione di mettere a disposizione agenti né di aprire il cimitero e conferma la richiesta di non usare fiaccole».

L’appuntamento, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, resta dunque confermato per domenica 18 ottobre. I promotori invitano i cittadini a partecipare e ribadiscono il carattere pacifico e commemorativo dell’iniziativa.

La fiaccolata nasce per ricordare Enzo Ambrosino e per accompagnare la richiesta di «verità e giustizia» avanzata dai familiari e dagli amici. Ambrosino aveva 30 anni quando morì dopo essere stato accoltellato nel corso della rissa avvenuta nel centro di Induno Olona. Per l’omicidio era stato fermato Gesuino Corona, che nell’interrogatorio aveva sostenuto, attraverso il proprio difensore, di essere intervenuto per difendere il figlio; altre tre persone furono arrestate successivamente, man mano che venivano chiariti i contorni della rissa che aveva coinvolto due fazioni (tra gli arrestati c’era anche Gennaro Ambrosino, il padre di Enzo, poi ai domiciliari e oggi a piede libero). La ricostruzione delle responsabilità rimane affidata all’inchiesta giudiziaria, che è ancora in corso.

Tutti gli eventi

di ottobre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 15 Ottobre 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.