Hashish, blitz e arresti dalla compagnia di Cerro
Appostamenti e indagine hanno portato asgominare una rete di spaccio. Tutto è partito dall'arresto di due 25enni, dai quali si è risalito ai complici
I militari della Stazione di Cerro Maggiore avevano arrestato, a Settembre, a Cantalupo di Cerro Maggiore, in via Risorgimento, due cittadini marocchini 25enni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il blitz era scattato nella notte, quando uno dei due extracomunitari era stato notato dalla pattuglia in transito uscire dal cortile, che i carabinieri tenevano d’occhio da tempo, a bordo di una bicicletta, di un’abitazione in corte di via Risorgimento nel pieno della notte. L’avevano quindi fermato chiedendo il motivo della sua presenza lì e il giovane, con una certa agitazione, che gli accertamenti hanno poi rivelato essere giustificata, spiegava di essere stato da un suo connazionale che abitava al pianoterra dell’abitazione in corte. A questo punto, i carabinieri erano andati a bussare alla casa indicata dal ragazzo che aveva cercato di fuggire in direzione del sottotetto, dove veniva però rintracciato dopo poco. La perquisizione aveva permesso di trovare 4,5 Kg di hashish. Quella notte, durante la perquisizione, i carabinieri avevano anche trovato un documento di identità di un terzo marocchino, che però non era presente.
Mercoledì sera la svolta. I carabinieri, tramite delle indagini approfondite, sono venuti a sapere che il giovane è solito frequentare il centro commerciale Auchan di Rescaldina nel tempo libero, quindi hanno deciso di mischiarsi tra la gente che affolla il centro, in attesa di poterlo vedere. Così è stato notato mentre era intento a fare la spesa con la sua compagna, 20enne e un altro cittadino marocchino 24enne. I carabinieri li hanno fermati in un ristorante all’interno del centro commerciale. Immediata la perquisizione domiciliare che ha permesso di trovare numerose sim card, bilancini di precisione, appunti e 400 euro in contanti. Perquisita anche la macchina di proprietà del secondo marocchino, dove vi erano due dosi di cocaina, un mazzo di chiavi dell’appartamento di via Risorgimento a Cantalupo e dei documenti falsi italiani, appartenenti a persone che avevano ceduto documenti come pegno in cambio di stupefacente. Sono quindi scattate le manette per i due marocchini, che ora sono nel carcere di San Vittore a Milano.
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