Una “stella” della ricerca per combattere le leucemie
Un nuovo biologo per il reparto di Ematologia dell'ospedale finanziato dalla BCC, a sostegno dell'AIL. Associazione che questo fine settimana sarà nelle piazze per vendere le Stelle di Natale
Una stella di Natale per combattere le leucemie: venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 dicembre nelle piazze del territorio si potrà acquistare una pianta per sostenere l’Ail e finanziare la ricerca nel campo delle leucemie, dei linfomi e del mieloma.
A poco più di un mese dall’inaugurazione dell’Unità Operativa di Ematologia diretta dal Prof. Francesco Passamonti all’Ospedale di Circolo di Varese (avvenuta il primo novembre), duecento volontari scenderanno per le strade per sostenere il progetto. «Per la nostra sezione, nata nel 2004, si tratta della settima edizione di Stelle di Natale –dichiara Gianfranco Mombelli, responsabile operativo di Ail Varese onlus-. Nei prossimi giorni i volontari Ail saranno impegnati in oltre trenta piazze del territorio a proporre le stelle di Natale per finanziare gli sforzi dei ricercatori impegnati in una lotta che si può e si deve vincere. Chiediamo, attraverso un’offerta, un piccolo gesto di solidarietà per rendere leucemie, linfomi e mieloma sempre più guaribili». E non è tutto. Quest’anno infatti, il reparto ha visto il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate che, oltre a sostenere l’iniziativa delle stelle di Natale, ha contribuito al finanziamento di una borsa di studio per un biologo. «Abbiamo aderito con convinzione al progetto di una borsa di studio per un biologo che collaborerà anche con l’Ematologia, perché siamo convinti che si debbano creare e coltivare anche in loco le eccellenze, specie quelle che possono rispondere a un bisogno così sentito e vicino alla comunità del territorio», spiega il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi.
Uno spirito di servizio di cui si fa interprete il professor Passamonti, convinto che compito dell’Unità Operativa di Ematologia sia «servire la città di Varese e il territorio che a questa fa capo. Al rapporto con la città teniamo moltissimo; direi che rappresenta la nostra priorità. Puntiamo infatti ad avere e a crescere a Varese un medico specializzando in Ematologia che maturi nella nostra Unità Operativa la sua professionalità. È il principio per cui i cervelli non devono abbandonarci: qui hanno studiato e qui devono specializzarsi. È un indispensabile investimento in salute che chiama in causa le forze vive della città di Varese; un investimento che sarà restituito alla comunità in termini di eccellenza del servizio».
Un’edizione davvero particolare quella dell’Ail per questo natale, che nasce sotto una “buona stella”, così come cita lo slogan della campagna che si troverà nelle piazze questo fine settimana.
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