Il ruggito Lamborghini ha l’accento di Varese
Eugenio Amos si aggiudica il "SuperTrofeo" monomarca grazie al terzo posto in gara3 a Vallelunga. «Ultimi giri da cuore in gola». E per l'anno prossimi si avvicina il campionato Fia Gt3
La Lamborghini è "targata Varese", almeno per quanto riguarda il suo campionato monomarca, il cosiddetto "Supertrofeo" (nella categoria Pro-Am) che si disputa a bordo delle "Gallardo" prodotte nel Bolognese. A vincere la serie, conclusasi nel fine settimana con la tappa italiana disputata sul circuito romano di Vallelunga, è stato infatti Eugenio Amos, il 25enne varesino che ha resistito agli assalti dei rivali ed ha conquistato il primo titolo della propria carriera.
Tre gare, quelle in programma nel Lazio, non facili per Amos che ha dovuto attendere l’ultima manche per esultare – per due soli punti, 138 a 136 – dopo che nelle prime due il varesino non è riuscito a chiudere i conti, finendo lontano dal podio (al 9° e all’8° posto) anche a causa di un guasto all’impianto frenante che ne ha condizionato la prima prova.
L’ultimo confronto però ha visto la Gallardo numero 69 del team Touringauto protagonista; il pilota varesino, scattato ottavo dalla griglia, ha rimontato diverse posizioni e ha tenuto a tiro la vettura dei diretti rivali Venturi e Maino; nel gioco dei box questi ultimi sono andati in testa e hanno mantenuto la prima posizione fino al traguardo, ma Amos – saldo al terzo posto – sapeva di potersi accontentare del piazzamento e ha tagliato la linea d’arrivo sicuro del titolo.
«È stato un week end difficile ma concluso nel modo migliore – spiega Eugenio a bocce ferme – I grossi problemi ai freni di gara 1 mi hanno demoralizzato e infatti nella seconda prova ho sofferto parecchio. Ho sentito il buio totale, ho avuto paura di rovinare tutta la stagione come mai mi era capitato prima. Per fortuna nell’ultima gara sono ripartito con tutt’altro spirito, ho ripreso a girare su tempi interessanti e dopo i primi sorpassi il morale è tornato alto; vi confesso però che gli ultimi tre giri sono stati da cuore in gola. Sapevo che il piazzamento era sufficiente ma non vedevo l’ora di arrivare alla conclusione».
La vittoria nel trofeo sponsorizzato dagli orologi di lusso Blancpain (al posto della tradizionale coppa è stato infatti consegnato un enorme quadrante) apre ora al driver varesino la strada verso il campionato Fia Gt 3, challenge di alto livello continentale già toccato in questa stagione. «La firma non c’è ancora, ma sono ormai certo di gareggiare con il team bavarese Reiter. E per finire l’anno probabilmente parteciperò a una gara di endurance».
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