La domenica è libera! Un appello contro il lavoro nel week end
La campagna europea "Free Sunday" chiede almeno un giorno senza intrusioni lavorative. Molte le adesioni di cittadini e delle associazioni tra cui le Acli
Basta con le telefonate dell’ultimo minuto e le mail "ad alta priorità" nel week end: arriva la campagna europea per liberare la domenica da ogni tipo di impegno lavorativo. Si chiama "Free Sunday" ed è stata presentata mercoledì 24 marzo a Bruxelles. L’iniziativa vuole portare l’attenzione sulla famiglia e sul bisogno di dedicare interamente ad essa almeno un giorno della settimana. Una proposta che ha raccolto immediatamente molte adesioni di cittadini e associazioni di tutti i paesi europei tra le quali anche le Acli italiane. Come slogan è stata scelta la voce dei più piccoli: "La domenica mamma e papà appartengono a noi", un appello che naturalmente è già sbarcato anche su Facebook dove il gruppo (per il momento creato in tedesco) conta già più di un migliaio di fans. Il presidente delle Acli, Andrea Olivero, ha commentato così la scelta di partecipare «è importante salvaguardare il principio della eccezionalità del ricorso al lavoro domenicale contro la tendenza a rendere intercambiabile il giorno di riposo settimanale. Dobbiamo evitare che anche in questo ambito la flessibilità lavorativa si scarichi con effetti negativi sulla vita delle famiglie e delle comunità».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
SimoneSegafredo su Celeste Taiano è il nuovo presidente del Consorzio Turistico della Provincia di Varese
axelzzz85 su Inps e Finanza incrociano i dati: oltre 3.300 persone hanno percepito il Reddito senza averne diritto
lenny54 su Inps e Finanza incrociano i dati: oltre 3.300 persone hanno percepito il Reddito senza averne diritto
principe.rosso su Inps e Finanza incrociano i dati: oltre 3.300 persone hanno percepito il Reddito senza averne diritto
Felice su Inps e Finanza incrociano i dati: oltre 3.300 persone hanno percepito il Reddito senza averne diritto
Felice su Beko passa interamente ai turchi. Da Varese un coro di richieste: «Tutelare fabbrica e indotto»






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.