Frontini (Fabi): «Le banche non possono perdere il loro volto umano»
Il segretario provinciale della Fabi commenta i dati sulla desertificazione bancaria nel Varesotto: «Dietro la chiusura degli sportelli ci sono scelte industriali che incidono su lavoro, territori e qualità del servizio. Il rinnovo del contratto nazionale punta a rimettere le persone al centro»
I numeri raccontati da VareseNews fotografano con precisione quanto sta accadendo nel Varesotto e, più in generale, nell’intero sistema bancario italiano. Meno sportelli, meno lavoratori e un progressivo arretramento della presenza bancaria nei territori. Una trasformazione che, secondo Alessandro Frontini, segretario provinciale della Fabi, non è casuale ma rappresenta l’effetto delle strategie adottate dai grandi gruppi del credito.
«Questa situazione è il risultato di diversi fattori – spiega Frontini – ma soprattutto delle scelte contenute nei piani industriali dei grandi gruppi, anche quelli nati da fusioni e acquisizioni. Le leve utilizzate sono sempre le stesse. Si va dall’accorpamento degli sportelli ai piani di esodo volontario attraverso il Fondo di solidarietà di settore fino a una crescente introduzione della tecnologia accompagnata da continui cambiamenti organizzativi».
NON È UN DESTINO INEVITABILE
Un percorso che ha contribuito a ridurre occupazione e presenza fisica delle banche, ma che per il sindacato non rappresenta un destino inevitabile. È proprio per invertire questa tendenza che le organizzazioni sindacali hanno presentato la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale del credito, già illustrata anche nelle assemblee unitarie organizzate in provincia di Varese.
«Quando chiediamo di rafforzare il Fondo per l’occupazione – sottolinea Frontini – lo facciamo per favorire nuove assunzioni e un vero ricambio generazionale. Allo stesso modo, chiediamo una cabina di regia sull’intelligenza artificiale più incisiva e vincolante, affinché le innovazioni vengano governate insieme e non diventino il pretesto per sostenere che un algoritmo possa semplicemente sostituire una lavoratrice o un lavoratore».
METTERE LE PERSONE AL CENTRO
Per la Fabi la trasformazione del settore deve quindi avere un principio guida preciso: mettere le persone al centro. «Un settore del credito che valorizza chi vi lavora – aggiunge Frontini – crea anche condizioni migliori per il cliente, che altrimenti rischia di essere sempre più schiacciato dalla logica del fai-da-te digitale e dalla scomparsa dei punti di riferimento sul territorio».
In questo scenario emerge anche un segnale in controtendenza rappresentato dalle Bcc che, dove possibile, continuano ad aprire nuovi sportelli o a rilevare filiali, come avvenuto nel Varesotto con il gruppo Iccrea dopo le operazioni richieste dall’Antitrust. Per Frontini la posta in gioco va oltre i numeri. «Difendere la presenza bancaria nei territori significa difendere coesione sociale, occupazione di qualità e sviluppo economico. La trasformazione del settore è ancora in corso, ma non può prescindere da un equilibrio tra innovazione tecnologica, lavoro e vicinanza ai cittadini».
La mappa delle banche nel Varesotto: il settore perde mille bancari e un terzo dei comuni serviti
Cessione Bper–BCC: le sei filiali interessate in provincia di Varese
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
principe.rosso su Crollo alla E-Work Arena, Varese pronta ad aiutare la Uyba Volley: a disposizione il palasport di Masnago
GrandeFratello su Centro Campus, via alla trasformazione: "Varese sempre più all'avanguardia nel basket europeo"
lenny54 su Turisti e seconde case fanno impennare i consumi d'acqua nel nord della provincia, lo dicono i dati degli acquedotti
Felice su Musi di Varese 2027, presentato il calendario del Canile: Palazzo Estense accoglie i cani della città
Felice su Turisti e seconde case fanno impennare i consumi d'acqua nel nord della provincia, lo dicono i dati degli acquedotti










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.