«Grazie Varese, la notte bianca tornerà»
Per il sindaco Attilio fontana la manifestazione è stata un successo ma anche una prova generale dei mondiali di ciclismo: abbiamo scoperto che la città sa gestire i grandi eventi
«Grazie a tutti i varesini, hanno dimostrato di amare la loro città trattandola bene. E’ anche per questo che la valutazione sulla notte bianca è molto positiva: è un’esperienza che credo proprio si ripeterà». Una notizia ai centomila della notte bianca varesina: ci sarà un bis. Il sindaco Attilio Fontana e chi ha creduto nell’iniziativa hanno vinto la scommessa. «Mi ha colpito il fatto che i varesini abbiano vissuto con orgoglio e affetto la città e che non ne abbiamo abusato: per questo dobbiamo anche ringraziare gli operatori dell’Aspem che hanno permesso già a chi andava a messa alle 11 di avere la città pulita». 
Fontana parte proprio dalle paure della vigilia: «Non si è verificata nessuna delle ipotesi peggiori:non ci sono stati vandalismi, la sporcizia è stata ripulita in fretta, la città è tornata in mattinata alla sua normalità». Il bis sembra dunque scontato a questo punto. «Noe dovremo parlare in giunta ma gli aspetti emersi sono tutti positivi, c’è stata ovviamente qualche lamentela ma fisiologica». Varese ha fatto una buona operazione di marketing, ma ne è valso la pena anche alla luce del costo affrontato? «Certamente sì –spiega Fontana – la notte bianca è stata praticamente a costo zero per l’amministrazione, grazie agli sponsor, infatti, il comune ha speso solo qualche migliaia di euro. L’apporto degli sponsor è stato determinante – continua – e ci ha dato anche la possibilità di fare un gioco di squadra che ha dato buoni risultati, ma vorrei anche ricordare i volontari e tutti quelli che si sono impegnati nell’organizzazione, e il ruolo avuto dagli uffici comunali che hanno reso tutto meno drammatico di quanto qualcuno ipotizzava».
I “bastian contrari” volevano la solita Varese paciosa e sonnecchiosa, ma la gestione di un grande evento aveva anche una valenza di prova generale per i mondiali di ciclismo, per i quali si stima l’arrivo di un milione di tifosi (cifra forse esagerata ma anche la metà sarebbe un numero incredibile per Varese). «La notte bianca – sottolinea Attilio Fontana – ci ha mostrato che anche di fronte ai grandi eventi la macchina organizzativa funziona e la città reagisce. La necessità mette al lavoro l’ingegno perché il risultato ci deve essere a tutti i costi. Forse restare nel nostro tran tran quotidiano non avrebbe aiutato a mettere alla prova certe capacità che invece abbiamo».
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