Valichi montani, Dell’Erba (FDI): “Risultato importante per i cacciatori lombardi”
Il Consiglio regionale approva la nuova disciplina sui valichi montani, offrendo regole chiare al mondo venatorio lombardo
Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi la PDA 27, una modifica legislativa che adegua la normativa sui valichi montani alle nuove disposizioni nazionali introdotte dal DDL Montagna. Un provvedimento che, secondo Romana Dell’Erba, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, rappresenta un importante risultato per i cacciatori lombardi, restituendo loro un quadro normativo chiaro e concreto in vista della stagione venatoria già avviata.
“Come Fratelli d’Italia, abbiamo lavorato affinché la PDA 27 venisse approvata il prima possibile nella seduta di oggi. Era fondamentale dare risposte concrete al mondo venatorio, soprattutto con la stagione già iniziata. Dopo mesi di incertezze e fermate, finalmente possiamo parlare di un risultato tangibile. Nonostante i tentativi di ostruzionismo della sinistra, siamo riusciti a portare a termine questo provvedimento”, ha dichiarato Dell’Erba.
La PDA 27 stabilisce il numero definitivo dei valichi montani in Lombardia, fissandolo a 23. Un passo importante per regolare e tutelare l’attività venatoria in montagna, conciliando la normativa europea e nazionale con la protezione della fauna migratoria.
“Questo provvedimento rappresenta un equilibrio tra il rispetto delle normative europee e nazionali, la tutela della fauna migratoria e il diritto dei cacciatori di praticare la loro passione in un contesto chiaro e definito”, ha aggiunto Dell’Erba, sottolineando l’impegno di Fratelli d’Italia nel garantire regole certe e applicabili.
La consigliera ha concluso ribadendo l’importanza di difendere le tradizioni venatorie della Lombardia: “Non ci faremo dettare l’agenda da cavilli o sentenze che penalizzano ingiustamente i nostri territori. La Lombardia ha il coraggio politico di difendere le proprie tradizioni venatorie, rispettando nel contempo le normative ambientali e le esigenze di tutela ecologica”.
L’approvazione della PDA 27 segna dunque una tappa significativa per il settore venatorio lombardo, che ora potrà contare su un quadro normativo solido e chiaro, consentendo ai cacciatori di operare in sicurezza e nel pieno rispetto delle leggi.
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