Gnocchi e Obiettivo Comune lanciano la sfida a Gallarate. “Al primo turno da soli”
Oltre un centinaio di persone presenti alle Scuderie Martignoni per l'evento di lancio verso le elezioni 2027: Ocg parte con passo da maratoneta
«Di certo la nostra idea è correre da soli al primo turno, abbiamo una nostra proposta che ci distingue da quella dei partiti».
Lo dice chiaro, Massimo Gnocchi, alfiere di Obiettivo Comune Gallarate: la lista civica, ormai consolidata e strutturata, è pronta a gareggiare da sola nel 2027. E inizia la corsa – come si dice – con il passo del maratoneta, a un anno e mezzo dalle elezioni di primavera ’27: primo appuntamento la presentazione del “Manifesto civico”, alle Scuderie Martignoni.
Nessuno si è fin qui mosso così in anticipo.
E tutto sommato la mossa di OCG è stata osservata con interesse. Innanzitutto dalle cento e passa persone che si sono presentate ad ascoltare: in un Paese anziano come l’Italia è inevitabile che nelle foto una metà abbondante delle persone abbiano i capelli grigi, ma un segnale viene anche dalla presenza di un paio di gruppi di giovani in sala, persino ventenni.
Tra i cento e più presenti, però, c’erano anche diversi osservatori del mondo della politica, qualcuno dal centrodestra dei partiti, qualcuno (come Alberto Barcaro da Somma) dalla nuova area civica che si è creata in provincia. Unica “delegazione” riconoscibile, quella dell’altra civica gallaratese, Città è Vita, con Danilo Barban e il consigliere comunale Cesare Coppe. «Non mettiamoci in prima fila», si suggeriscono, ma comunque è indubbio che abbiano voluto essere presenti, come segnale di dialogo.
Dicevamo però dei cittadini fuori dai soliti volti della politica. Se si tolgono gli osservatori di altre liste e partiti, erano almeno centoventi i presenti, certo qualcuno già interessato ai temi dell’amministrare, altri accostatisi al progetto anche in virtù della battaglia sull’ospedale Sant’Antonio Abate (non a caso tra i video in sottofondo c’erano le immagini di quel sabato di “caffè per l’ospedale” che lanciò la petizione arrivata poi a 13mila firme).
Gnocchi ha con sé un gruppo compatto e già attivo in questi anni (Celeste Parachini, Betty Asnaghi, Henry Maffiolini, Marcello Stanzione, Stefano Matta e il resto del direttivo), ma ci sono anche altri che si sono accostati, attratti dall’idea dell’impegno civico e slegato dai partiti, come Gianluca Tonnellotto, Monica Salomoni che ha avviato la serata, Alessandra Pandolfi, il giovane Leonardo Corbo applauditissimo nel suo intervento. È stata letta una lettera di Raimondo Fassa, ex assessore alla cultura a Gallarate oltre che ex sindaco di Varese.
Ocg parte con il passo del maratoneta, dicevamo, che può diventare elemento di forza – se aggrega davvero – o può “bruciare” anzitempo le idee e le mosse politiche. Fin qui Ocg si è mossa allo scoperto, compreso – appunto – l’annuncio di correre da sola, senza tatticismi.
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