«Marrone nel giardino dei giusti in Israele»
La proposta da parte di Andrea Jarach durante la cerimonia per la nuova targa al capo dell'ufficio anagrafe di Varese, ucciso per il suo impegno nel salvare gli ebrei
«Oggi non è neppure possibile capire fino in fondo quanto coraggio esprimessero scelte come quelle di Calogero Marrone, che durante la seconda guerra mondiale aiutò nella fuga centinaia di ebrei e partigiani perseguitati dal nazifascismo». E’ un ricordo commosso e pieno di ammirazione civile quello di Andrea Jarach, presidente dell’Istituto Yad Vashem, che stamattina ha partecipato alla cerimonia per ricordare il capo dell’ufficio anagrafe del comune di Varese, deportato e ucciso nel campo di sterminio di Dachau nel 1944. Marrone, grazie alla sua posizione di funzionario pubblico, era riuscito a fornire centinaia di documenti falsi ad ebrei, che solo così riuscirono a scampare alla morte.
Nel corso dell’evento, inserito tra gli appuntamenti della Giornata della memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto, è stata inaugurata la nuova targa dedicata a Marrone (vedi foto): in precedenza, nella piazzetta di Biumo Inferiore a lui dedicata, esisteva solo un cartello con nome e cognome, tanto che i militanti del Prc l’anno scorso avevano dediso di aggiungere una targa che ne ricordasse i meriti. Anni prima non erano mancate critiche alle istituzioni varesine, che non avevano preso alcuna iniziativa per ricordare l’eroico Marrone, quando il Giardino dei giusti di Catania (Marrone era siciliano) aveva già una quercia intitolata a suo nome.
Alla cerimonia ufficiale di oggi erano invece rappresentate tutte le realtà di Varese, dal Comune con il sindaco Attilio Fontana, che ha aperto la celebrazione ricordando la vita e i meriti di Calogero Marrone, che tanto fece per la città, alla Provincia di Varese. Presente anche il figlio di Marrone, Domenico, (in foto con il sindaco) le nipoti e l’Anpi di Varese. Calogero Marrone potrebbe anche essere ricordato nel Giardino dei giusti tra le nazioni del museo Yad Vashem, che onora chi durante la seconda guerra mondiale rischiò la propria vita per aiutare gli ebrei perseguitati. «Ci sono tutti i requisiti perché anche Marrone abbia il massimo riconoscimento che Israele tributa ai grandi della sua storia. Con la nostra presenza qui vogliamo ringraziare tutti gli eroi di quell’epoca, e intendiamo fare in modo che ciascuno dei sei milioni di ebrei sterminati nei campi abbia un nome». Esiste infatti un database del museo in cui è possibile cercare o aggiungere i nomi dei caduti: ad oggi c’è un elenco di almeno quattro milioni e mezzo di ebrei.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.