Chicco Colombo “voce” degli haflinger
Il noto artista varesino speaker ufficiale della fiera Verona Cavalli dello show riservato al cavallo avelignese
Tutti lo conoscono per il suoi celebri burattini o per il suo teatro dei ragazzi. Pochi sanno, però, della grande passione di Enrico Colombo, detto Chicco, per i cavalli. In particolare per gli avelignesi o haflingher, una razza originaria di Avelengo (da cui prende il nome) paesino del Sudtirol, dall’inconfondibile criniera e coda bionda e dal manto sauro dorato. Da quasi vent’anni Colombo li alleva con competenza e passione, tanto che in passato ha sfiorato anche la presidenza dell’Associazione Nazionale Haflinger, da sempre feudo incontrastato degli allevatori sudtirolesi e bolzanini.
Chicco Colombo è stato, dal 9 al 12 novembre, lo speaker ufficiale a Verona Cavalli (la più importante manifestazione del cavallo in Europa) dello show dedicato a questi splendidi animali.
"Haflinger Folie" è uno degli spettacoli più seguiti tra i tanti proposti durante la kermesse veronese. Il titolo della sfilata gioca sulla parola "folie", ovvero la follia che coglie chi incontra questo simpatico e bel cavallo; "Folie" che è il nome del capostipite dei cavalli avelignesi. Nel 1874 , infatti, nacque un bellissimo puledrino. Era il risultato dell’accoppiamento tra El Bedavi XXII (stallone orientale introdotto dal Governo austriaco) con una cavallina locale, appartenente a Josef Folie di Sluderno in Val Venosta. Il magnifico esemplare, dalla criniera e coda biondi, venne battezzato, appunto, Folie.
Anche per Chicco Colombo quella per gli haflinger è una sorta di febbre che lo ha colto all’inizio degli anni ’80, mentre faceva l’istruttore ad un Parco Robinson, e da cui non è ancora guarito: «vidi spuntare dal bosco questo cavallo magnifico, quasi mitologico, con una bella criniera bionda e uno sguardo intelligente. È stato un colpo di fulmine».
Colombo ha commentato, divertito e soprattutto illustrato le specificità di questa razza al numerosissimo pubblico presente sugli spalti. Oltre un’ora di sfilate del cavallo avelignese in tutte le sue possibili espressioni: dagli attacchi al salto ostacoli, dal lavoro, come se fosse in alta montagna, alla monta western.
Negli ultimi anni, questa razza si è evoluta e ingentilita grazie alla selezione degli allevatori. Se un tempo era il mezzo prediletto per i lavori in montagna, tanto da essere considerato un cavallo da tiro leggero, oggi l’haflinger è un apprezzato cavallo da sella.
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