Sicurezza sul lavoro, via libera alla riforma: arriva la piattaforma digitale per la formazione
Approvato all'unanimità il Pdl 132 in Consiglio regionale. Dell’Erba (FdI): «Certificazioni chiare e tracciabili per tutelare la vita di chi lavora»
Una svolta digitale per rendere la sicurezza sul lavoro un pilastro certificato del sistema produttivo lombardo. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Pdl 132, una riforma che punta a fare chiarezza nel settore della formazione professionale attraverso un’infrastruttura tecnologica all’avanguardia.
Una piattaforma contro gli attestati “dubbi”
Il cuore del provvedimento è l’introduzione di una piattaforma digitale che fungerà da registro unico e certificato. Secondo Romana Dell’Erba, consigliera regionale di Fratelli d’Italia e componente delle Commissioni Attività Produttive e Inchiesta Salute e Sicurezza, lo strumento risponde a due esigenze prioritarie: «Le aziende disporranno di attestati dal valore giuridico certo , eliminando dubbi sulla loro provenienza, e i lavoratori vedranno realmente tutelata la propria formazione professionalizzante».
L’obiettivo è porre fine alla giungla dei soggetti erogatori, garantendo che la Regione abbia una «traccia nitida» degli enti accreditati. Non si tratta di un sistema punitivo, sottolinea Dell’Erba, ma di un’istituzione «amica» che legalizza un settore dove spesso le imprese sono incorse in certificazioni di dubbia validità.
«La Lombardia non può macchiarsi di sangue»
Il richiamo della consigliera è anche di natura etica e d’immagine per il sistema economico regionale. «La Lombardia non può fregiarsi del titolo di locomotiva d’Italia se permettiamo che le eccellenze siano macchiate dal sangue o dal dolore». La formazione, dunque, deve diventare un elemento rintracciabile e vicino alle istituzioni per proteggere la dignità del lavoro.
I prossimi passi
La riforma entra ora in una fase operativa. Come indicato dall’Assessore Tironi, i prossimi 60 giorni saranno dedicati a un confronto serrato con le parti sociali per affinare i dettagli tecnici della piattaforma e superare eventuali criticità. L’impegno, condiviso con il capogruppo Christian Garavaglia e la maggioranza, è quello di rendere il sistema «giuridicamente cristallino» a protezione della vita dei lavoratori.
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