Dote Scuola: Regione Lombardia stanzia 150 milioni per il triennio 2026-2028
La Giunta ha approvato la nuova programmazione su proposta dell'assessore Tironi. Confermate le quattro misure per sostenere le famiglie: materiale didattico, buono scuola, disabilità e merito
Un investimento massiccio per garantire la libertà di scelta educativa e sostenere concretamente le famiglie lombarde. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, ha approvato la programmazione del sistema Dote Scuola per il triennio 2026-2028, mettendo in campo 150 milioni di euro di risorse autonome.
«L’obiettivo è garantire il diritto allo studio», ha dichiarato l’assessore Tironi. «Vogliamo sostenere chi, pur con un reddito medio o basso, sceglie per i propri figli un percorso scolastico coerente con i propri valori, sia esso in una scuola statale o paritaria».
Le quattro misure della Dote Scuola
Il sistema si articola in quattro pilastri fondamentali, pensati per coprire diverse esigenze del percorso educativo:
Materiale Didattico: Contributi da 150 a 500 euro per l’acquisto di libri, tecnologia e strumenti per la didattica (inclusi musei e teatri). Destinato a famiglie con ISEE entro i 15.748,78 euro. Per il 2026 sono stanziati 15,4 milioni di euro.
Buono Scuola: Sostegno per il pagamento delle rette di scuole paritarie o pubbliche. Il contributo varia da 300 a 2.000 euro in base alla fascia ISEE e al grado di scuola. Stanziamento: 28 milioni di euro annui.
Disabilità: Contributi per coprire i costi degli insegnanti di sostegno nelle scuole paritarie. I rimborsi vanno da 1.000 euro (infanzia) fino a 3.500 euro (secondaria). Stanziamento: 8,5 milioni di euro annui.
Merito: Premi da 500 a 1.500 euro per gli studenti eccellenti del sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP), utilizzabili per libri, tecnologia o iscrizioni universitarie. Stanziamento: 2 milioni di euro annui.
Domande e Semplificazioni
La Regione ha confermato la volontà di rendere l’accesso ai fondi il più semplice possibile. Le domande dovranno essere presentate tramite la piattaforma Bandi e Servizi (previa autenticazione con SPID, CIE o CNS). Grazie all’interoperabilità con le banche dati di INPS e dell’Anagrafe Nazionale degli Studenti, gran parte delle verifiche su reddito e frequenza avverrà automaticamente in fase di autocertificazione.
«Crediamo che la qualità dell’istruzione e le pari opportunità non debbano dipendere dalle possibilità economiche», ha concluso Tironi. «Dote Scuola è un tassello fondamentale per una scuola più libera e giusta».
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