Presentata la Whirlpool della riscossa
Claudio Castiglioni e gli sponsor non nascondono le ambizioni, Magnano ringrazia per la fiducia. Tesserato Mladjan: andrà in prestito
L’aria è da primo giorno di scuola: De Pol si alza quando sta per essere presentato «un giocatore veloce, atletico…» (ovvero Holland) e poi scoppia a ridere. Si mangia, ci si saluta, si posa per le foto nel cortile di Villa Recalcati, ci si abbraccia. Ma come ogni anno scolastico che si rispetti non mancano i buoni propositi: quelli che, dopo stagioni di "sfiorate bocciature" e di "esami di riparazione", dovranno riportare la Whirlpool di Ruben Magnano nei piani nobili del campionato di serie A.
Una cosa è certa: questa squadra non camminerà sola. Perché l’affetto dei tifosi, il rinnovato interesse da parte degli sponsor, un assetto societario finalmente completo (e questa era un delle pecche a cui si è messo fine) rappresentano tutte le premesse per mettere i giocatori e i tecnici nelle condizioni migliori. Un abbraccio del quale è ben consapevole proprio Magnano (nella foto, accanto a Claudio Castiglioni) le cui parole non cadono nel silenzio: «Se sono ancora qui è per la fiducia che la famiglia Castiglioni mi ha accordato. "Fiducia" è una parola che nel mondo dello sport troppo spesso non viene rispettata e invece qui ha un grande significato. Vale per il presidente ma anche per tutti i varesini: perciò sono rimasto, al di là delle questioni di contratto».
La giornata, introdotta dall’assessore Longoni nelle vesti del padrone di casa, è vissuta su una serie di interventi da parte degli uomini che compongono l’ossatura del mondo biancorosso. Al "vicepresidente in ascesa" Claudio Maria Castiglioni (affiancato dal fratello Davide) scappa una battuta, che tanto battuta non è: «Con questa squadra vogliamo tornare in coppa. Magari non la Uleb…» come a sottintendere una speranza per un piazzamento nientemeno che tra le prime quattro.
Un risultato che non dispiacerebbe allo sponsor Whirlpool, comunque soddisfatto dalla scorsa stagione, come ha detto il vicepresidente europeo del gruppo, Giuseppe Perrucchetti. Il quale, anch’esso, non tralascia una frase in "stile Giovanni Borghi": «Un programma serio, anche se noi vogliamo puntare al massimo».
Infine Gianni Chiapparo e Mario Oioli, il "braccio armato" della Pallacanestro Varese dietro la scrivania. Chiapparo, tornato in società dopo alcuni anni, ha citato Fernando Pessoa: «Vorrei sempre avere la forza del mare, che ogni giorno ti permette di ricominciare». E ancora: «Vogliamo vincere: per lo scudetto ci attrezzeremo, per ora vincere significa dare tutti il 110%. Chi ci ha visto e coccolato nel torneo di Busto ha già capito di che pasta sono fatti questi ragazzi».
Oioli ha voluto sottolineare come in sede di mercato «Si sia voluto aumentare il tasso di talento a disposizione del coach. La volontà di combattere emersa nelle amichevoli è una bella notizia per tutti».
La sorpresa finale ha le sembianze di Dusan Mladjan (foto sopra), guardia svizzera (non è una battuta) che si allena da qualche settimana e a cui è stato fatto firmare un biennale. Mladjan sarà comunque ceduto in prestito, o in Italia (come vorrebbe Magnano) oppure in Europa anche perché Varese ha già sei giocatori stranieri in roster. «Dusan è un investimento – spiega il coach – È un ragazzo con una qualità difficile da reperire: ha la mano fatata. Non sbaglia mai. Ora è bene che faccia esperienza».
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