“Un’opportunità di crescita”: anestesista di Praga sceglie Varese per la formazione
Una giovane anestesista di 33 anni ha scelto ASST Sette Laghi per un’esperienza formativa internazionale portando con sé anche la famiglia e affrontando un percorso impegnativo
Dalla Repubblica Ceca a Varese per formarsi nella terapia intensiva cardiochirurgica. È la scelta di una giovane anestesista di 33 anni arrivata da Praga per un’esperienza all’interno di ASST Sette Laghi, nella struttura diretta dal professor Paolo Severgnini, punto di riferimento per questo ambito specialistico.
Una decisione importante, maturata per crescere sia sul piano professionale sia personale. La dottoressa ha infatti affrontato il trasferimento insieme al figlio neonato, sostenuta dal marito e dalla madre, che si alterneranno durante il periodo di permanenza. Nei mesi precedenti ha inoltre studiato italiano, riuscendo a inserirsi rapidamente nel contesto lavorativo del reparto.
Un’esperienza sul campo
Durante la permanenza a Varese la specialista svolge un’attività di osservazione clinica, seguendo da vicino l’organizzazione e le pratiche della Terapia Intensiva Cardiochirurgica. «Sono particolarmente grata di questa occasione – racconta – di seguire casi clinici complessi e l’applicazione di strumenti avanzati per l’anestesia cardiochirurgica, osservando la gestione di pazienti anche critici con disfunzioni d’organo».
La scelta della struttura varesina non è casuale: si tratta infatti di una realtà caratterizzata da volumi elevati di attività, ampia casistica e dotazioni tecnologiche avanzate.
Confronto internazionale
«Siamo molto lieti di accogliere professionisti provenienti dall’estero – sottolinea il professor Paolo Severgnini – perché il confronto internazionale rappresenta un’opportunità di crescita reciproca». La presenza di medici stranieri, aggiunge, conferma l’attrattività della struttura anche oltre i confini nazionali.
Da oltre vent’anni il centro partecipa al Trainee Exchange Programme della European Society of Anesthesia and Intensive Care (ESAIC), che ha portato a Varese specialisti da numerosi Paesi europei. Anche per il 2026 sono previsti nuovi arrivi, tra cui dalla Repubblica Ceca, dalla Germania e dalla Turchia.
Un’esperienza che valorizza il percorso della giovane anestesista e, allo stesso tempo, rafforza il profilo internazionale della sanità varesina.
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