Pioggia, cadute e fughe: al Giro d’Italia Afonso Eulalio nuova maglia rosa

Una tappa incredibile, tra il Tirreno e Potenza: il gruppo si fa sorprendere dai fuggitivi, Giulio Ciccone finisce a inseguire senza gregari. Nel finale battaglia tra due giovani corridori iberici, Eulalio e Arrieta

Afonso Eulalio

In una giornata di pioggia quasi incessante, il portoghese Afonso Eulalio conquista la maglia rosa nella quinta tappa del Giro d’Italia. Con una fuga di gruppo da lontano (erano in dodici) e poi un finale di mille sorprese con ultima sfida tra Eulalio e lo spagnoloArrieta.

La pioggia continua, con vere e proprie bombe d’acqua in almeno due momenti, ha spezzato il gruppo man mano in vari tronconi, già a meno di un’ora dal via.
Eulalio (Bahrain Victorious) ci prova quasi subuto, con Thomas Silva (XDS Astana) e Einer Rubio (Movistar). È solo la prima fase. Quando mancano ancora cento chilometri il gruppetto in fuga arriva ad essere composto da dodici corridori, per la precisione: con Afonso Eulálio, Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Lorenzo Milesi, Einer Rubio, Ben Turner (Netcompany Ineos), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Victor Campenaerts (Visma | Lease a Bike), Igor Arrieta e Jhonatan Narváez (UAE Team Emirates-XRG), Martin Tjøtta (Uno-X Mobility), Christian Scaroni, Thomas Silva, Darren Rafferty (EF Education – Easypost).

Il gruppetto prende tanto vantaggio da costringere persino la maglia rosa Giulio Ciccone a tirare in testa, per non andare alla deriva.

Nel finale, poi, succede di tutto: il plotone di fuggitivi si fraziona, Arrieta ed Eulalio rimangono soli, cadono prima l’uno e poi l’altro. Arrieta sbaglia strada a pochi km dal traguardo, ma riesce a riagguantare Eulalio a poche centinaia di metri: lo spagnolo ha poi vinto senza difficoltà sul portoghese.

Eulalio si consola – si fa per dire – con la maglia rosa, seguito dallo stesso Arrieta. Scaroni è terzo, mentre Giulio Ciccone scende al sesto posto a 6’12”, con quattro secondi di vantaggio su Egan Bernal e Arensman.

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Roberto Morandi
roberto.morandi@varesenews.it

Fare giornalismo vuol dire raccontare i fatti, avere il coraggio di interpretarli, a volte anche cercare nel passato le radici di ciò che viviamo. È quello che provo a fare a VareseNews.

Pubblicato il 13 Maggio 2026
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