Scippo in strada a Milano, avvocato di Laveno rincorre e blocca il ladro in monopattino
Claudio Gianoncelli, 46 anni, è intervenuto dopo aver sentito le urla di una donna nel quartiere Isola. È riuscito a recuperare la borsa dopo un placcaggio: «Volevo solo aiutare una persona in difficoltà»
Un istinto professionale, o forse più semplicemente il senso civico di chi non accetta di vedere la delinquenza sotto le finestre di casa propria. Claudio Gianoncelli, avvocato classe 1980 originario di Laveno Mombello ma da tempo residente a Milano, è il protagonista di un movimentato inseguimento avvenuto questa mattina (martedì 9 giugno) nel quartiere Isola-Maggiolina, una zona solitamente tranquilla del capoluogo.
L’avvocato lavenese si trovava in strada intorno alle 10.15 del mattino quando ha sentito le urla disperate di una ragazza, buttata a terra, che chiedeva aiuto gridando che le avevano rubato la borsa.
Il placcaggio e il recupero della refurtiva
Pochi istanti dopo, Gianoncelli ha notato un giovane che attraversava la strada con una borsa da donna di pregio in mano, pronto a fuggire a bordo di un monopattino elettrico.
«Ho iniziato a urlargli contro per intimargli di fermarsi – racconta il legale –. Lui è saltato sul monopattino ed è partito. Ho attraversato di corsa la strada per bloccargli il passaggio; nella concitazione gli è caduta la borsa. Ho provato ad allontanarla con un piede, ma lui è riuscito a riprenderla ed è ripartito. Il mezzo era ancora in fase di accelerazione e quindi non andava velocissimo: sono riuscito a raggiungerlo da dietro e l’ho praticamente placcato».
Nel violento impatto i due sono rovinati a terra insieme al monopattino. Nonostante la forte botta al ginocchio, l’avvocato ha avuto la prontezza di rialzarsi immediatamente, recuperare la borsa e pararsi davanti al malvivente che, intimorito dalla reazione, ha preferito trascinare via il mezzo e fuggire a mani vuote.
L’arresto e la nuova modalità dei furti
Nel frattempo, i residenti della zona, attirati dal trambusto e dalle urla, si sono affacciati alle finestre e una passante ha allertato le forze dell’ordine. La Polizia, giunta rapidamente sul posto, è riuscita a bloccare il fuggitivo poche centinaia di metri più avanti.
Parlando con gli agenti e con i residenti accorsi, è emerso come quello subito dalla ragazza – rivelatasi poi essere a sua volta un’avvocatessa – sia un copione che si ripete con frequenza: i malviventi individuano la vittima, parcheggiano il monopattino a poca distanza, la seguono a piedi per scipparla e poi utilizzano il mezzo elettrico come rapida via di fuga per far perdere le proprie tracce nel traffico.
Le conseguenze e il rientro a casa
Per Gianoncelli, padre di due bambini di 5 e 2 anni, l’azione è costata un passaggio al Pronto Soccorso a causa di un ginocchio fortemente contuso, fortunatamente senza fratture: «Ho agito d’istinto, mi è sembrata la cosa giusta da fare. Non sono un eroe, gli eroi sono altri, come Falcone e Borsellino. Sono solo una persona che pensa che in quel quartiere ci giocano i suoi figli e che non vuole vedere la delinquenza sotto casa. E, ovviamente, volevo dare una mano a una persona in difficoltà. Magari sarà di ispirazione per qualcuno».
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