Prosegue l’asta de “Il Basket Siamo Noi” con le scarpette di Dino Meneghin
L'associazione dei tifosi biancorossi mette a disposizione un cimelio da collezione per finanziare i lavori di completamento della struttura all'aperto situata a pochi passi dal palazzetto e destinata a tutta la comunità cittadina
Le storiche scarpe biancorosse di Dino Meneghin finiscono all’asta per una buona causa. L’iniziativa è promossa dall’associazione dei tifosi “Il Basket Siamo Noi” con un duplice obiettivo: trovare un custode per un pezzo di storia della pallacanestro varesina e raccogliere i fondi necessari per completare i lavori del campetto da basket all’aperto di Masnago.
L’oggetto in palio è di quelli che fanno gola a ogni appassionato. Si tratta di un paio di calzature Diadora, rigorosamente nei colori sociali, impreziosite dalla firma autografa originale sul fianco. Un vero e proprio simbolo per un giocatore capace di vincere cinque Coppe dei Campioni e di trasformare la città in una capitale del basket mondiale.
Il ruolo del custode e il futuro spazio espositivo
Chi si aggiudicherà l’asta non porterà le scarpe a casa propria, ma compirà un gesto di restituzione alla città. «Chi vince l’asta – l’annuncio de Il Basket Siamo Noi – restituirà il cimelio alla città, diventandone il custode ufficiale». Il nome del vincitore sarà infatti legato per sempre a quello del campione nel futuro spazio espositivo di Pallacanestro Varese, previsto all’interno del palazzetto.
«Una targa con due nomi – precisa l’associazione nel testo di lancio dell’iniziativa – quello del campione che l’ha donata e quello del custode che l’ha acquistata e restituita alla comunità. Due nomi che diventano una storia condivisa». Questo rappresenta il quarto e più atteso oggetto messo all’incanto per finanziare il campetto, dopo la maglia di Allen Iverson, i pantaloncini di Aldo Ossola e la canotta di Andrea Meneghin.
Come partecipare e le regole dell’asta
La procedura per tentare di aggiudicarsi questo cimelio è gestita interamente tramite posta elettronica. Le offerte devono essere inviate all’indirizzo comunicazionebsn@gmail.com
La base d’asta è fissata a 250 euro, con rilanci minimi di 25 euro. L’apertura è fissata per le ore 12.00 del 2 settembre e si chiude alle ore 12.00 dell’8 settembre. È previsto un sistema anti-sniping: se un’offerta arriva negli ultimi 5 minuti prima della chiusura, l’orario si estende automaticamente di altri 5 minuti per permettere a tutti di rispondere. Tutti gli offerenti verranno inseriti in un gruppo mail condiviso, dove il rilancio si comunicherà rispondendo a tutti e indicando chiaramente la cifra.
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