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Dal 2 dicembre al 6 dicembre scorsi l’Ospedale di Saronno è stato visitato dagli ispettori della Joint Commission International per certificare la qualità del Presidio Ospedaliero secondo gli standard internazionali definiti dall’Istituto americano. Originariamente, nell’ambito di una sperimentazione avviata dalla Regione Lombardia, erano state 10 le strutture sanitarie (pubbliche e private accreditate) coinvolte nel progetto. In seguito soltanto due ospedali pubblici e due cliniche private avevano deciso di proseguire questo speciale percorso che prevede la certificazione di qualità secondo gli standard JCI. Tra essi, appunto il nosocomio di Saronno. Nei giorni scorsi si è conclusa dunque la seconda tornata di verifiche dell’istituto americano che è tra i più autorevoli al mondo nel campo della certificazione della qualità degli ospedali nel loro complesso, con un approccio squisitamente professionale: sono 355 gli standard di qualità previsti, di cui 170 ritenuti fondamentali ai fini dell’accreditamento all’eccellenza. Ebbene quello espresso dagli ispettori americani sulle iniziative intraprese dall’Azienda Ospedaliera e dal Presidio saronnese per rispondere agli standard previsti è stato un giudizio molto favorevole. Sono state fatte ovviamente anche una serie di osservazioni su ulteriori miglioramenti da attuare e tuttavia la quasi totalità degli standard di qualità previsti come fondamentali sono soddisfatti dall’Ospedale di Saronno. Tale giudizio è per il momento informale, in attesa del documento ufficiale della Joint Commission International che sarà trasmesso nelle prossime settimane, dopo la valutazione della apposita commissione. Giova ricordare che l’Ospedale di Saronno è oggi il primo ospedale italiano (e tra i primi in Europa) a cimentarsi ufficialmente e concretamente con gli standard di accreditamento di eccellenza JCI. «Il lusinghiero risultato conseguito grazie alla professionalità, all’entusiasmo e alla collaborazione di tutti – spiegano in un comunicato aziendale Ambrogio Bertoglio, Giuseppe Genduso e Giuseppe Crestani, rispettivamente Direttore Generale, Sanitario e Amministrativo dell’Azienda Ospedaliera – costituisce un evento che verrà ricordato nella storia dell’Ospedale e dell’Azienda tutta. Nel corso della ispezione si sono messi in evidenza le competenze e l’impegno che i nostri professionisti esprimono nel quotidiano lavoro, accompagnati da una grande umanità e comunicativa, particolarmente apprezzate dai colleghi americani». «E’ stata e continua ad essere un’occasione di miglioramento professionale e di riverifica delle nostre procedure e della nostra organizzazione – dichiara, dal canto suo, Carlo Nicora , Direttore Sanitario dell’Ospedale – Gli ispettori americani non si sono accontentati di riscontrare la qualità dei documenti ospedalieri ma hanno anche voluto provare sul campo se le dichiarazioni di qualità corrispondessero alla realtà in atto , intervistando medici e infermieri nella loro pratica quotidiana e anche alcuni pazienti». «È viva la consapevolezza delle tante cose da migliorare e del tanto lavoro che resta da fare – aggiunge la Direzione Generale nel comunicato aziendale affisso presso l’Ospedale di Saronno e gli altri due presidi dell’Azienda – ma oggi deve prevalere la giusta soddisfazione e la gratitudine per l’impegno prestato da tutti gli operatori dell’Ospedale e dell’Azienda che hanno direttamente e indirettamente contribuito a questo importante risultato».
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