Inizia la cassa integrazione all’Aermacchi
Coinvolti 500 lavoratori: i sindacati sono comunque fiduciosi sulla fine della crisi
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Si, perché si tratta proprio di un accordo temporaneo che colpirà le sole produzioni civili per un periodo che, per ogni lavoratore, non potrà superare le due settimane al mese per un totale di nove settimane nell’intero semestre. “Questo provvedimento è uno strumento di reazione a una crisi temporanea che si è venuta a creare nel mercato – spiega Graziano Resteghini, rappresentante sindacale della Cisl – La frenata del carico lavorativo vi è stata dopo l’11 settembre, lentamente ma c’è stata. La ripresa anch’essa ci sarà. Si ritiene che i primi sei mesi, saranno quelli più di crisi”.
“L’azienda prevede un aumento dei carichi di lavoro nel prossimo semestre – ha spiegato Paolino Bonifacio, rappresentante Cgil – Se questo non si verificherà, dicono che satureranno il tutto con gli aumenti di quelle produzioni che oggi stanno partendo”. L’Aermacchi infatti non è un’azienda sa un solo prodotto e i lavoratori, tramite degli appositi corsi di formazione, possono essere dirottati in altri settori; settori che dovrebbero avere un certo incremento come quello della produzione del nuovo velivolo addestratori AM346. L’Aermacchi, quindi, non si trova in presenza di esuberi, ma di uno scarico che in parte viene compensato con le fermate e in parte con una certa mobilità interna, dai reparti che sono in crisi a quelli che stanno partendo con la produzione.
“Si tratta di un’azienda che ha risposto alla crisi e non è rimasta ferma – prosegue Resteghini – Si tratta ora di vedere in questi mesi come si assesta la situazione e come sarà possibile ridurre maggiormente il numero dei cassaintegrati”. Bonifacio ha comunque assicurato che “vediamo l’uscita dal tunnel”.
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Sono ottimisti i sindacati Cgil, Cils e Uil all’Aermacchi sulla situazione dei 500 lavoratori da oggi destinati alla cassa integrazione a rotazione. Si tratta di un modo di fronteggiare la crisi che ha lentamente colpito il settore da quel fatidico 11 settembre; oggi una trentina di lavoratori sono stati messi in cassa integrazione, è così succederà, come prevede l’accordo stipulato con l’azienda, nei prossimi sei mesi per gli altri 470.





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