Mi permetto di dissentire. Giovanni Papini pur con tutte le sue contraddizioni, ha certamente contribuito a sprovincializzare l’ambiente culturale italiano, agli inizi del Novecento. Sue opere come ad esempio Chiudiamo le scuole si dimostrano ancora oggi estremamente attuali per l’analisi dei mali che affliggono la società italiana. E’ una figura poliedrica, certamente contraddittoria, che è passata dal filo-interventismo alla condanna assoluta della guerra, dall’ateismo più intransigente al cattolicesimo più convinto. Questi, a mio modo di vedere, non sono difetti, ma la manifestazione di una continua metamorfosi, di un continuo mettersi in discussione come autore. Certo, in Papini è sempre presente una vena provocatoria, polemica, che a volte enfatizza le espressioni in modo paradossale e volutamente disturbante, ma tutto ciò è forse frutto di una sensibilità e di una partecipazione emotiva veramente impressionanti, come testimoniato nella poesia C’è un canto dentro di me.
Giulio Andreetta
Mi permetto di dissentire. Giovanni Papini pur con tutte le sue contraddizioni, ha certamente contribuito a sprovincializzare l’ambiente culturale italiano, agli inizi del Novecento. Sue opere come ad esempio Chiudiamo le scuole si dimostrano ancora oggi estremamente attuali per l’analisi dei mali che affliggono la società italiana. E’ una figura poliedrica, certamente contraddittoria, che è passata dal filo-interventismo alla condanna assoluta della guerra, dall’ateismo più intransigente al cattolicesimo più convinto. Questi, a mio modo di vedere, non sono difetti, ma la manifestazione di una continua metamorfosi, di un continuo mettersi in discussione come autore. Certo, in Papini è sempre presente una vena provocatoria, polemica, che a volte enfatizza le espressioni in modo paradossale e volutamente disturbante, ma tutto ciò è forse frutto di una sensibilità e di una partecipazione emotiva veramente impressionanti, come testimoniato nella poesia C’è un canto dentro di me.
Giulio Andreetta
in Un rottame della ‘ideologia italiana’: Giovanni Papini