Ormai delocalizzano tutti nel nome di un maggiore profitto, per alcuni, e la soppravivenza per altri, che debbono competere con concorrenti ove il fisco è un terzo di quello nazionale, se poi ci aggiungiamo che i marchi Italiani sono stati per la maggiore acquistati da gruppi internazionali, che spostano altrove il grosso della produzione, credo che il quadretto di come sta derivando in negativo l’economia Italiana sia chiaro, stiamo andando avanti come i gamberi, cioè a ritroso!
Ma c’è un ulteriore isidia, quei dipendenti ove delocalizzano, come i Thailandesi, non verseranno contributi nelle casse dell’INPS, quindi il danno è molto maggiore di quanto si intravveda, e lo è anche per quei manager Italiani che tanto spingono per delocalizzare in nome di una carriera e bonus elargiti dai proprietari, ma che pagheranno a caro prezzo, quando gli aumenteranno gl’anni di età di quando percepire la pensione e, quando l’età non si potrà spostare oltre, la decurtazione della pensione stessa, e non è detto che poi, dopo gli impiegati e operai sostituiti e resi disoccupati, non venga anche il suo turno di questi manager, cedendo il loro ruolo ad un Manager Indiano, Thailandese o Cinese, e unirsi anch’egli, alla nutrita fila dei disoccupati o, come alternativa, emigrare per lavorare con le stesse condizioni di quelli che costano meno, con pochi diritti e garanzie.
Cara Italia, Auguri per il futuro, e lo dico con cognizione dal momento che da 7 anni sono un delocalizzato in Thailand.
Ormai delocalizzano tutti nel nome di un maggiore profitto, per alcuni, e la soppravivenza per altri, che debbono competere con concorrenti ove il fisco è un terzo di quello nazionale, se poi ci aggiungiamo che i marchi Italiani sono stati per la maggiore acquistati da gruppi internazionali, che spostano altrove il grosso della produzione, credo che il quadretto di come sta derivando in negativo l’economia Italiana sia chiaro, stiamo andando avanti come i gamberi, cioè a ritroso!
Ma c’è un ulteriore isidia, quei dipendenti ove delocalizzano, come i Thailandesi, non verseranno contributi nelle casse dell’INPS, quindi il danno è molto maggiore di quanto si intravveda, e lo è anche per quei manager Italiani che tanto spingono per delocalizzare in nome di una carriera e bonus elargiti dai proprietari, ma che pagheranno a caro prezzo, quando gli aumenteranno gl’anni di età di quando percepire la pensione e, quando l’età non si potrà spostare oltre, la decurtazione della pensione stessa, e non è detto che poi, dopo gli impiegati e operai sostituiti e resi disoccupati, non venga anche il suo turno di questi manager, cedendo il loro ruolo ad un Manager Indiano, Thailandese o Cinese, e unirsi anch’egli, alla nutrita fila dei disoccupati o, come alternativa, emigrare per lavorare con le stesse condizioni di quelli che costano meno, con pochi diritti e garanzie.
Cara Italia, Auguri per il futuro, e lo dico con cognizione dal momento che da 7 anni sono un delocalizzato in Thailand.
in Stem delocalizza in Thailandia, ingegneri a casa