Buongiorno Direttore,
scrivo questa lettera per rispondere al mio omonimo in merito alla sua lettera de “il ciclista della domenica”.
Premetto che anche il sottoscritto in passato ha goduto del piacere di girare per le strade del varesotto con la sua bicicletta e condivido appieno il concetto dei tanti (troppi!) pericoli che si incontrano girando sulle due ruote.
Quello che però non riesco a digerire é che proprio perché il ciclista sulle strade é “la parte debole”, per suo interesse dovrebbe essere il primo ad essere rispettoso!
Troppo spesso capita di trovarsi in colonna a 20 all’ora perché un gruppone di ciclisti si sta godendo la sua gita domenicale del tutto indifferenti degli altri utenti della strada! e non ti azzardare a fare un bip con il clacson per chiedere permesso se non vuoi essere riempito di insulti e sputi!!
Conclusione: se impariamo tutti a essere più rispettosi anche gli incidenti diminuiranno
Buongiorno Direttore,
scrivo questa lettera per rispondere al mio omonimo in merito alla sua lettera de “il ciclista della domenica”.
Premetto che anche il sottoscritto in passato ha goduto del piacere di girare per le strade del varesotto con la sua bicicletta e condivido appieno il concetto dei tanti (troppi!) pericoli che si incontrano girando sulle due ruote.
Quello che però non riesco a digerire é che proprio perché il ciclista sulle strade é “la parte debole”, per suo interesse dovrebbe essere il primo ad essere rispettoso!
Troppo spesso capita di trovarsi in colonna a 20 all’ora perché un gruppone di ciclisti si sta godendo la sua gita domenicale del tutto indifferenti degli altri utenti della strada! e non ti azzardare a fare un bip con il clacson per chiedere permesso se non vuoi essere riempito di insulti e sputi!!
Conclusione: se impariamo tutti a essere più rispettosi anche gli incidenti diminuiranno
in La dura vita del ciclista “della domenica”, tra pericoli in strada e sui social