Italiano per stranieri: la Scuola di Babele ne fa un libro

L'associazione ha prodotto un libro che raccoglie poesie e racconti. E presenta anche un ciclo di conferenze di letteratura

Gli stranieri imparano la lingua italiana. E imparano così bene da produrre un libro di poesie di racconti. Succede a Legnano, dove la Scuola di Babele, associazione da anni impegnata in corsi di alfabetizzazione per stranieri e nell’integrazione culturale, ha raccolto i lavori dei suoi allievi e ha pubblicato un volume che sarà presentato nel ciclo di incontri dedicati alla letteratura, che si svolgeranno a partire da venerdì 24 gennaio fino a febbraio. “Vorrei scrivere…” è il titolo del volume e del ciclo di conferenze sulla letteratura prodotta da stranieri in lingua italiana.
Nata nel 1990 per iniziativa della Caritas parrocchiale di S. Domenico con lo scopo di insegnare ad immigrati i primi elementi della lingua italiana, la Scuola di Babele, conta oggi duecentonovantanove iscritti. La maggior parte sono uomini e le comunità più rappresentate sono quella ecuadoregna, marocchina e pakistana. Ma sono ben cinquantuno le nazionalità di provenienza della scuola.
E nella scuola oltre ai corsi per imparare l’italiano gli stranieri hanno trovato nel corso degli anni un luogo di amicizia in cui le diversità culturali di ciascuno sono accolte come un bene prezioso da valorizzare. Così insieme agli allievi è aumentato anche il numero degli insegnanti volontari e di tutte le iniziative collaterali che arricchiscono l’anno scolastico: feste, gite, tornei di calcio, incontri sul territorio e anche, corsi di formazione volti ad introdurre coloro che già possiedono minimi requisiti linguistici, ad abilità professionali quali l’ informatica.
La ricchezza del patrimonio culturale affiorato durante le lezioni di italiano e le tante attività proposte ha portato alla nascita del “Babelino”, giornale della scuola scritto per lo più dai ragazzi stranieri. E’ stato grazie al “Babelino” che la parola scritta ha iniziato ad avere un valore aggiuntivo per molti degli stranieri che frequentano la scuola. Testimonianza dello sforzo degli studenti, che hanno cominciato a scrivere in italiano, a pensare in una lingua nuova è appunto il libro “Vorrei scrivere…”.
E nell’ambito delle attività culturali la Scuola di Babele in collaborazione con “La libreria che non c’è”, “Bicipace” e “L’arcobaleno” organizza quattro incontri di/sulla letteratura scritta da stranieri, all’interno dei quali sarà presentato il volume “Vorrei scrivere…”. Il libro si può trovare anche alla Scuola di Babele in via Mazzini n. 5 il lunedì ed il mercoledì dalle 21,00 alle h. 22,30 oppure si può richiedere con un versamento di € 10,00 sul c/c postale n. 42203240 intestato a Scuola di Babele – Legnano.

Il programma
“Scrittura come ricerca e identità”
Armando Gnisci docente di letteratura comparata – università La Sapienza – Roma Durante l’incontro verrà presentato il volume di racconti e poesie prodotto dagli alunni della Scuola di Babele
24 gennaio 2003 ore 21,00
Sala Leone da Perego, Corso Magenta – Legnano

“Saudade”
Christiana de Caldas Brito Scrittrice
4 febbraio 2003 ore 21,00
Circolo Fratellanza e Pace, via San Bernardino 12, Legnano

“Tra Montale e l’Albania”
Gëzim Hajdari Poeta
11 febbraio ore 21,00
Circolo Fratellanza e Pace, via San Bernardino 12, Legnano

“Scrittura orale”
Michel Koffie Compagnia africana
18 febbraio ore 21,00
Circolo Fratellanza e Pace, via San Bernardino 12, Legnano

Letture a cura degli autori e di Radicetimbrica.

La scheda

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2003
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