Dietro le pagine di VareseNews

Gli studenti di Scienze della comunicazione dell’Insubria incontrano Marco Giovannelli, direttore di VareseNews

I cavilli del diritto, si sa, rischiano di sembrare troppo astratti e lontani dalla vita di tutti i giorni. Organizzando un incontro con il direttore di VareseNews Tommaso Cherubino, docente di Diritto dell’informazione e della comunicazione all’Insubria di Varese, ha offerto ai suoi studenti un’opportunità per entrare in contatto con una realtà che affascina i giovani, soprattutto quelli che in futuro decideranno di occuparsi di comunicazione: il mondo del giornalismo.

Un mondo che attira ma di cui Giovannelli nella ‘lezione’ di oggi non ha nascosto fatiche e difficoltà. Partendo in concreto da un tragico fatto di cronaca il direttore ha raccontato i meccanismi di lavoro di VareseNews, mostrando come dietro le righe di un pezzo ci sia un articolato e complesso lavoro di equipe della redazione: un lavoro serio richiede coraggio, umiltà e sensibilità nell’affrontare i temi più delicati, spesso lasciati da parte nella gara a chi grida più forte.

L’esperienza di VareseNews, che mantiene un saldo rapporto con il territorio della provincia di Varese, ha incuriosito gli studenti – in molti nei giorni scorsi hanno inviato domande in vista dell’incontro, per saperne di più sul quotidiano e i suoi redattori – e aperto la strada ad un discorso più ampio sul giornalismo in genere. Dalla ricerca e verifica delle fonti fino alle leggi penali che regolano l’attività giornalistica, senza dimenticare consigli per chi ‘da grande’ voglia diventare giornalista: un percorso a 360 gradi che ha portato Giovannelli a comunicare la passione per il suo lavoro, passione che resta il biglietto da visita per chi aspira a scrivere – non esiste una ricetta magica né i titoli di studio offrono garanzie in più per questa professione, in cui a fare la differenza sono le doti e l’impegno di ciascuno, e, come sempre, la fortuna.

Un incontro positivo e interessante, che ha permesso ai giovani del terzo anno di Scienze della comunicazione di avere un affresco vivo della realtà, spesso nascosta dietro le cattedre impolverate di nozioni astratte e inutilizzabili per il futuro, e un esempio dell’arricchimento di cui la scuola può vantarsi quando incontra il mondo del lavoro, se vuole.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 novembre 2005
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