Entro tre mesi la holding del Comune di Tradate

In consiglio comunale il primo passo per la costituzione della società patrimoniale in cui saranno conferiti tutti gli immobili di proprietà pubblica

Entro tre mesi sarà costituita la società patrimoniale del Comune di Tradate, la società in cui convoglieranno tutti i beni immobili del Comune. Il nome effettivo della società è ancora da definire, ma nel consiglio comunale di martedì sera sarà compiuto il primo passo ufficiale per la costituzione di questa società. «Ci stiamo lavorando da quando ci siamo insediati – spiega il vicesindaco Gianluigi Margutti, fermo sostenitore della proposta -. Con il consiglio di domani sera si compie un passo molto importante».

Infatti, l’assise municipale è chiamata ad approvare l’acquisizione della società immobiliare Gemi srl, proprietaria dell’immobile situato dietro la chiesa prepositurale S.Stefano. Immobile che sarà demolito per lasciare spazio a un parcheggio pubblico e a un nuovo sistema viabilistico della zona. Il costo dell’operazione è di 600 mila euro, e il Comune diventa automaticamente proprietario di quell’immobile. «Sempre durante il consiglio comunale – prosegue Margutti – sarà poi approvato l’atto di indirizzo per la trasformazione della società immobiliare in società patrimoniale del Comune al cento per cento. Il nome è ancora da decidere, ma contiamo che il resto dei cavilli burocratici possano essere chiusi entro tre mesi e così dare vita effettiva alla società». Nella holding saranno così conferiti immobili come il palazzo municipale e le scuole.

Ma perché costituire a Tradate una società patrimoniale? «I vantaggi sono molti – spiega il vicesindaco -. Su tutti, in tutte le operazioni che saranno effettuate di acquisto e vendita, si risparmia l’Iva, che al Comune non è dato recuperare. La holding, poi, potrà generare altre società di servizi per la gestione di diversi settori, come ad esempio la farmacia comunale. Se gestita con intelligenza la holding può diventare molto importante per la città».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 novembre 2005
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