Aviaria, un vademecum dall’Asl

L'Asl rassicura: piccioni e altri uccelli "cittadini" non sono a rischio. I numeri da chiamare se si trovano animali morti

In relazione alle numerose segnalazioni relative al ritrovamento sul territorio di volatili morti e alle conseguenti richieste di intervento, l’ASL della Provincia di Varese ha diffuso nei giorni scorsi alcune indicazioni utili a uniformare i comportamenti e a evitare allarmismi  ingiustificati.


In particolare, tenendo presente che l’Unità di crisi per l’influenza aviaria costituita presso il Ministero della Salute ha indicato potenzialmente a rischio di presenza del virus dell’influenza aviaria le specie di uccelli acquatici selvatici (anatre, oche, cigni, trampolieri, gabbiani) escludendo esplicitamente da tale elenco i piccioni e gli altri piccoli uccelli che vivono in città, l’ASL ritiene che le corrette procedure da adottare siano le seguenti:
–    in caso di rinvenimento di animali morti o malati delle specie che rappresentano un potenziale rischio di presenza del virus dell’influenza aviaria, è necessario dare comunicazione ai servizi veterinari territorialmente competenti: in orari di servizio i Distretti Veterinari (Distretto di Varese/Laveno 0332/625349-333681; Distretto di Gallarate 0331/751606; Distretto di Busto Arsizio 0331/621298); nei giorni festivi centralino dell’ASL 0332 277111. I servizi veterinari interverranno prelevando le carcasse o gli animali agonizzanti e li invieranno presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per gli accertamenti previsti;
–    in caso di rinvenimento di animali morti o malati di specie diverse da quelle che rappresentano un potenziale rischio di presenza del virus dell’influenza aviaria, bisogna inoltrare la segnalazione all’Amministrazione Comunale (numero verde URP 800 – 017463) che potrà richiedere il parere ai servizi veterinari per il relativo smaltimento. Solo se gli esemplari rinvenuti morti sono numerosi, dovrà essere data comunicazione direttamente ai servizi veterinari che, valutata la situazione dal punto di vista clinico ed epidemiologico, decideranno se procedere al recupero delle carcasse e all’eventuale approfondimento diagnostico;
–    in caso di mortalità di avicoli domestici (pollame rurale) il cittadino dovrà segnalare l’accaduto ai Servizi veterinari che valuteranno caso per caso fornendo le indicazioni necessarie.

Per evitare l’eventuale trasmissione del virus dai volatili selvatici ai volatili domestici, L’ASL  raccomanda inoltre che si adottino modalità che impediscano il contatto tra i volatili selvatici e i volatili domestici, ad esempio allevando il pollame domestico in luoghi chiusi evitando di farlo razzolare in spazi aperti, a meno che questi non siano delimitati da reti ; alimentando e abbeverando il pollame al chiuso o sotto una copertura, per evitare che il cibo e l’acqua attraggano animali selvatici; non utilizzando acqua proveniente da serbatoi di superficie potenzialmente accessibili ai volatili selvatici.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 marzo 2006
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