Rosa scende in campo con una lista civica

Accanto all'ex sindaco i Comitati e vari fuoriusciti dalla Lega Nord:«E' una candidatura voluta dalla base»

Luigi Rosa is back. L’ex sindaco (qui accanto in una foto), imperterrito dalle precedenti disavventure patite sulla poltrona di Palazzo Gilardoni, rivelatasi ultimamente quasi una sedia elettrica, torna alla carica forte del sostegno espressogli da numerosi cittadini, e rilancia i temi a lui cari anche per questa nuova campagna elettorale.
Dopo un mese e mezzo di silenzio, Rosa si fa vivo in conferenza stampa, attorniato dai suoi sostenitori dei Comitati di quartiere e dallo "zoccolo duro" di ex leghisti capitanati da Alessandro Marelli, che per restargli accanto durante la dura battaglia con la segreteria cittadina della Lega Nord e gli alleati della CdL hanno fatto la non facile scelta di rimettere nelle mani del segretario nazionale Giorgetti le loro tessere, spesso dopo lunghi anni di militanza attiva nel Carroccio.

L’elemento decisivo nella discesa in campo di Rosa è stata la riunione di ieri sera dei Comitati, che alla fine hanno confermato la loro volontà di scendere in campo. In ogni caso, il Coordinamento dei comitati di quartiere continuerà a lavorare al di là della candidatura dei singoli esponenti – non tutti, infatti, hanno appoggiato la scelta di correre con Rosa. Alessandro Marelli e Mario Cislaghi hanno introdotto il progetto della lista che appoggerà Rosa (e che ancora non ha un nome, ndr), "un progetto che ha al centro le persone, fatto di gente che viene dalla politica, dai comitati, dalle parrocchie, dalle associazioni, di ogni tendenza politica e ceto sociale, unita dalla volontà di operare a beneficio della città". Non esattamente una lista civica ma un movimento di cittadini, alieno ed altro rispetto ai partiti, che a suo dire hanno perso il contatto con la gente. "Siamo stanchi delle scelte imposte dalle segreterie": questo uno degli slogan del nuovo soggetto politico bustese.

Quella di Rosa "è una candidatura voluta dalla base" dichiara l’ex sindaco, attento a sottolineare l’aspetto popolare e movimentista del progetto, perchè nessuno possa vedervi una mossa puramente personalistica. "Ho sciolto le mie riserve solo dopo che già in molti avevano chiesto che il progetto di collabrazione avviato fin dal 2002 con i Comitati continuasse. I Comitati mi hanno allora chiesto di ricandidarmi, e ho accettato; lavoreremo con la partecipazione quale punto cardine, e la centralità della persona come riferimento sempre presente". Il programma sarà ampio e articolato, "a trecentossessanta gradi": e Dio sa se non manchino le questioni che scottano in città. E quanto agli interlocutori in vista del ballottaggio? Qui Rosa si schermisce: "Non ai sondaggi dobbiamo pensare, ma al bene della città e alle esigenze dei bustocchi". Ma in pentola bolle sicuramente qualcosa: a Busto, da soli, è difficile fare molta strada.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 marzo 2006
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