“Botti di fine anno”, la Polizia incontra gli studenti

Seminari informativi tenuti dalla Sezione Artificieri della Polizia di Stato nelle scuole di tutta la provincia

Dal 16 al 20 dicembre  2006, circa 1.500 studenti delle scuole medie inferiori e superiori della provincia di Varese, verranno coinvolti nella campagna che il Ministero dell’ Interno, come ogni anno, organizza per sensibilizzare i giovani sul pericolo dell’uso indiscriminato e superficiale  di artifici pirotecnici.  

Accanto, quindi, ad una intensificazione dei controlli  degli esercizi commerciali diretti a bloccare la vendita di “botti” illegali,  verranno tenuti, da personale della Polizia di Stato, una serie di seminari volti  a  dissuadere i più giovani  dall’uso dei botti, in particolare di quelli non in regola con le norme che ne disciplinano la fabbricazione. 

Quest’anno, l’iniziativa  interesserà il 16 dicembre Luino, Scuola Media Statale, via Rimembranze, il 18 dicembre Varese, scuola Media “A. Frank”, il 19 dicembre Busto Arsizio, Istituto Professionale per l’Industria “Volta”, il 20 dicembre Gallarate, ITIS e ITPA.   

La  campagna di sensibilizzazione integra lo spot lanciato con  lo slogan: “Botti di fine anno”, realizzato dal Ministero dell’Interno, in collaborazione con Rai Sociale  e “La Squadra”. Già l’anno scorso, analoga iniziativa ha avuto notevole successo sia  sul piano comunicativo che per la riduzione degli effetti. La Polizia di Stato, durante tutto l’anno, insegue l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani sul rispetto delle regole. 

In questa ottica  si inseriscono le visite che le scolaresche della provincia effettuano in  Questura. In programma, martedì 19 dicembre, la visita di  circa 40 alunni dell’Istituto Comprensivo Statale di Cantello.  

Dopo  una  breve presentazione e un saluto che terrà il Capo di Gabinetto Emanuela Ori, i ragazzi seguiranno una  lezione, tenuta da personale della Divisione Anticrimine e da quello della Squadra Mobile, su come  difendersi dai comportamenti  illeciti (bullismo e pedofilia), su come riconoscere le sostanze stupefacenti e i danni che queste provocano, nonchè su  come comportarsi e difendersi nel caso che qualcuno avvicini i ragazzi. 

La visita poi proseguirà con un percorso più “ludico”: i ragazzi visiteranno il  poligono (con breve lezione sulle armi), la Polizia Scientifica (impronte e fotosegnalamento) e la Sala Operativa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 dicembre 2006
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