Gli studenti imparano a conoscersi attraverso la religione

All'Enaip di Borgomanero, i ragazzi hanno discusso di Bibbia, Corano, Geova attraverso letture ma anche film. Entusiastici i commenti al termine della sperimentazione

Bibbia, Corano, pubblicazioni dei Testimoni di Geova, a scuola ci si confronta sulle religioni. E’ questa una delle ultime iniziative sperimentate presso l’Enaip di Borgomanero, nella classe 1°A del corso di Operatore Meccanico, classe in cui 1/3 degli allievi sono stranieri: 2 albanesi, 2 marocchini, 1 ghanese e 1 ecuadoregno.

“Il tema della multiculturalità e della diversità di credenze religiose– spiega la docente Luisa Brunatosono temi che, oltre ad essere di grande attualità, interessano molto i ragazzi, soprattutto allievi come i nostri, che ogni giorni a scuola si confrontano con questa realtà. Per questo abbiamo studiato un percorso di approfondimento e riflessione sulle diverse religioni e sulle diverse interpretazioni che da esse scaturiscono, attraverso; la lettura di passi della Bibbia, del Corano o di riviste dei Testimoni di Geova, film come “La Passione” e “Il Codice Da Vinci”, dibattiti e stesura di riflessioni personali. Proprio queste ultime contengono spunti molto interessanti che denotano quanto, in tempi di bullismo e antisemitismo, i ragazzi abbiano invece voglia di conoscersi e confrontarsi per superare le differenze, nel nome di un valore che oggi rischia l’estinzione… il rispetto.”

 

Di seguito solo alcuni stralci dei loro scritti.

 

«Durante questi mesi di scuola siamo riusciti a diventare una classe molto unita, anche se abbiamo molte diversità sia religiose che di provenienza. All’inizio qualcuno non riusciva ad integrarsi, qualcuno non capiva la lingua. In seguito, grazie alla professoressa Brunato,  abbiamo imparato a confrontarci, a scambiarci le opinioni, a capire anche il punto di vista dell’altro e a rispettarlo».

 

«Alcuni di noi, soprattutto i ragazzi stranieri, nei primi mesi di scuola pensavano che la classe fosse un ambiente a loro ostile, invece si sono dovuti ricredere. Abbiamo fatto ricerche sulle diverse culture e religioni, abbiamo imparato a conoscere la diversità e grazie a questo abbiamo rafforzato le nostre relazioni».

 

«Conoscere le nostre diversità culturali e religiose ci ha insegnato a rispettarci di più, farci capire quanto sia sbagliato il razzismo, a collaborare meglio, a farci crescere».

 

Protagonisti della sperimentazione: Agarla Richard, Audi Alex, Bedoni Marco, Campana Gianluca, El Ouafi Issam, Ielpo Luca, Mendoza Solano, Javier Armando, Russo Manuel, Sciortino Luca, Sorrentino Francesco, Teti Matteo, Touirsi Said, Xhakosi Edison, Yeboah Dennis Ernest, Zenuni Mario, Suma Francesco, Castiglioni Simone, Contini Marco.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 dicembre 2006
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