Velivolo a “energia solare”, il progetto è di Isis

Gli alunni delle classi IV e V dell’indirizzo aeronautico stanno lavorando all'iniziativa sotto la supervisione del professor Nicola Falcone

È firmato  ISIS  Gallarate, è l’ultimo eco-progetto che coniuga l’innovazione tecnologica con l’utilizzo delle risorse rinnovabili e ben rappresenta l’immagine di una scuola che si sta rapidamente trasformando, per rispondere sempre di più alle rinnovate esigenze tecnologiche dei tempi moderni.

Recentemente, dalla fusione di ITIS di Gallarate, ITG di Somma Lombardo e l’Ipsia “A. Ponti” di Gallarate, è nata una nuova realtà educativa, l’ISIS, che vanta diverse specializzazioni, fra le quali costruzioni aeronautiche.
Un ambito progetto, portato avanti con determinazione della Provincia di Varese in collaborazione con l’ufficio Scolastico provinciale. Ciò ha consentito di aggiudicarsi l’esclusiva regionale: l’istituto gallaratese è l’unica scuola statale, presente in Lombardia, con questo indirizzo di studi.

Ricordiamo d’altronde, che nella provincia di Varese (detta “la provincia con le ali”) sono presenti due prestigiose aziende aeronautiche di fama internazionale; l’Agusta, fra i primi posti nel mercato mondiale degli elicotteri e l’Aermacchi, leader nel settore dei velivoli da addestramento.

Gli studenti iscritti all’indirizzo aeronautico hanno la possibilità di partecipare al progetto “Alternanza Scuola Lavoro” che permette di effettuare scambi di informazioni e di esperienze con aziende del settore aeronautico, molto utili ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro.

Inoltre, gli studenti, possono approfondire le proprie conoscenze tecniche su motori e strutture aeronautiche reali in un laboratorio dotato di velivoli ad elica, a getto, parti di elicotteri, parti strutturali dell’Aermacchi G91 e una struttura quasi completa dell’Aermacchi 260.
Recentemente l’ISIS, grazie alla collaborazione con l’Aeronautica Militare di Gallarate e il 10° reparto manutenzione velivoli di Lecce, ha ricevuto un velivolo a getto MB339 in dotazione alle frecce tricolore ed utilizzato per l’addestramento dei piloti dell’Aeronautica Militare. Tale collaborazione non si limita soltanto all’aspetto tecnico ma anche a quello culturale, infatti i nostri studenti effettuano visite guidate presso il museo dell’Aeronautica Militare che ultimamente ha realizzato un gemellaggio con il museo  dell’Agusta.
Quest’anno gli alunni delle classi IV e V dell’indirizzo aeronautico, sotto la supervisione del professor Nicola Falcone, stanno mettendo a punto un ambizioso progetto: la progettazione e la costruzione di un aeromodello ad energia solare. Si tratta di  realizzare un sofisticato velivolo utilizzando materiali leggeri e resistenti, con una elevata affidabilità in fase di volo. Dal punto di vista tecnico, l’impiego dell’energia solare dovrà consentire l’alimentazione dei motori in decollo e in volo così come il funzionamento degli organi di comando. La scelta di un’energia rinnovabile e “pulita”, quale quella fornita dal sole, oltre ad essere in linea con le attuali esigenze di risparmio energetico, risponde alle richieste, provenienti da più parti, di macchine a bassa emissione di inquinanti.

Ricordiamo che anche gli indirizzi elettrico e termotecnico dell’ISIS sono impegnati  nel settore delle energie alternative rispettivamente nello studio degli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e nell’applicazione dell’energia solare per il riscaldamento.

La realizzazione di un aeromodello ad energia solare comporta un impegno costante sia da  parte degli studenti, sia da parte dei docenti oltre, all’onere economico che la scuola dovrà sostenere, al fine di portare a compimento tale progetto.

Sono in fase di studio programmi di collaborazione con aziende del settore, mentre il coinvolgimento di ditte che vogliano partecipare a questa iniziativa è ben gradito, proprio perché permetterà di accelerare notevolmente i tempi di realizzazione della fase progettuale e la realizzazione in tempi brevi di un prototipo.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 dicembre 2006
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