All’Università dell’Insubria si impara a gestire i beni culturali

Al via il master in «Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale locale» con il contributo del Comune di Laveno Mombello. Le domande di adesione entro il 20 aprile

 Operare efficacemente per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale locale nel suo complesso è un’attività che richiede competenze e professionalità specifiche.
Parte da questo presupposto la promozione del master di primo livello in «Conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale locale». Il Master, di cui è stato pubblicato il bando per la seconda edizione, dopo un positivo esordio lo scorso anno a Como, intende formare operatori che acquisiscano le conoscenze, le competenze di base e gli strumenti metodologici necessari per lavorare nell’ambito dei beni culturali, con una particolare attenzione alle caratteristiche peculiari della storia della cultura lombarda.

Il master è organizzato dal Corso di Laurea in Scienze dei Beni e delle Attività culturali della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Como. Le lezioni si svolgeranno a partire dal 7 maggio tra la sede dell’Ateneo di Villa Toeplitz a Varese e la sede posta a disposizione dal Comune di Laveno Mombello (VA) che contribuisce alla realizzazione del corso.
Saranno 432 le ore di lezione assistita, per una durata annuale del Master con l’acquisizione di 60 crediti formativi universitari. Le lezioni frontali saranno effettuate in numero massimo di sedici ore per settimana da concentrare preferibilmente nei giorni di giovedì, venerdì e sabato.

Il costo per l’iscrizione è € 2.500,00.
Le domande di adesione devono pervenire all’Ufficio Protocollo dell’Ateneo in via Ravasi 2 a Varese, entro il 20 aprile 2007, utilizzando specifico modulo pubblicato sul web.

Il master si rivolge a studenti in possesso di laurea triennale o magistrale in determinate categorie specificate nel Bando e soprattutto a funzionari o impiegati già occupati nel settore dei beni culturali, nell’ambito delle svariate realtà museali e culturali afferenti agli enti locali o private. Infatti.
Il Master intende formare operatori che acquisiscano le conoscenze, le competenze di base e gli strumenti metodologici necessari a operare correttamente per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale locale nel suo complesso, con una peculiare attenzione alle specificità distintive della storia della cultura in Lombardia e nel Canton Ticino. In tal senso, il corso di Master si propone di fornire gli strumenti, teorici e pratici, per comprendere la varietà dei significati e dei valori che sono propri d’un bene culturale: da una parte, le qualità concrete dei materiali che lo compongono, il suo rapporto con l’ambiente circostante e le tecniche costruttive e compositive; dall’altra, il rilievo che lo stesso bene riveste nelle numerose prospettive con le quali è stato, nel corso del tempo, considerato: da quella storica a quella simbolica, da quella antropologica a quella storico-artistica. Ciò, naturalmente, tenendo conto che, invertendo l’ottica interpretativa, ciascun bene culturale costituisce una fonte primaria, preziosa e insostituibile, per la conoscenza dei fatti della storia, della cultura e della società.


È un’occasione di crescita professionale per quanti già lavorano nei beni culturali, nell’ottica di quella formazione permanente che ormai rappresenta uno dei fondamentali dettami europei in fatto di occupazione. Per tutti gli altri partecipanti il master offre interessanti sbocchi occupazionali, in particolare il percorso didattico mira a formare queste figure professionali:
- esperti e documentaristi di beni demoetnoantropologici e storico-artistici di carattere locale;
- esperti di tecniche di inventariazione e catalogazione del patrimonio culturale;
- archivisti d’impresa;
- esperti in restauro e conservazione di opere di cultura materiale e di opere d’arte;
- esperti in museologia, museografia e didattica del patrimonio culturale locale;
- esperti in comunicazione e marketing museale;
- esperti in programmi e progetti di riqualificazione del patrimonio culturale locale operanti negli uffici tecnici delle amministrazioni pubbliche o in enti gestori del patrimonio culturale (funzionari e/o responsabili di procedimento in Comuni, Province, Regioni, Comunità montane, Enti Parco, etc.).
Il bando, indicante le modalità e i termini di iscrizione, è consultabile sul sito dell’Ateneo, www.uninsubria.it, alla pagina “dopo la laurea/master”.
È possibile contattare l’Ufficio Al.For. ai numeri: 0332.221612; 031. 3383223; indirizzo e-mail: alfor@uninsubria.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2007
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