Comune senza telefono per cinque giorni

Lettera aperta del sindaco: «La concorrenza tra gestori non venga fatta sulle spalle degli utenti»

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Silvio Borgese, sindaco di Brenta, paese della Valcuvia, dove nei giorni scorsi i cittadini, ma anche alcuni edifici pubblici hanno lamentato problemi alla linea telefonica.

 

Questo mio articolo vuole essere un atto di denuncia nei confronti di una delle aziende leader italiane per la comunicazione, la “TELECOM”.

Voglio denunciare un grave disservizio con dei connotati di disorganizzazione da parte della TELECOM, che in questi giorni ha coinvolto il Comune di Brenta (VA) di cui sono il Sindaco.

Lo scorso 25 marzo, improvvisamente diverse zone del paese sono state interessate da un black out telefonico che ha coinvolto buona parte dell’utenza privata, commerciale e pubblica (uffici comunali, polizia locale, ambulatori medici, uffici postali, scuola primaria di 1° grado, scuola primaria dell’infanzia, parrocchia e biblioteca) la quale risultava irraggiungibile e a sua volta non poteva comunicare.

Tempestivamente, attraverso l’unico mezzo disponibile fornito dalla telefonia mobile “cellulare”, gli uffici comunali segnalavano il guasto al call center della TELECOM che assicurava l’immediato ripristino del servizio.

In data 28 marzo ancora non vi erano segnali completamente positivi di quanto addotto dalla TELECOM, protraendo ancora il disservizio di alcune utenze compreso gli uffici comunali. Si provvedeva quindi, a contattare nuovamente l’azienda alle ore 10.00 dello stesso giorno e solo il 30 marzo alle ore 13.30 si è presentato un tecnico TELECOM che ha ricevuto la comunicazione solo il 29 marzo.

Il tecnico, dai modi gentili e dall’aria competente, ha individuato la causa nella locale centrale, esterna agli uffici comunali, in cui vi è stata un’inversione dei cavi diffusa a varie utenze.

Così ha provveduto a ripristinare solo il tratto di linea per cui era stato inviato, cioè per la linea telefonica comunale, mentre rimaneva ancora non collegata quella degli uffici postali siti nello stesso edificio comunale.

Da quanto esposto si evince un disservizio nei confronti della collettività attraverso una mancata operatività tempestiva e coordinata rivolta alla risoluzione del problema nella sua interezza;

disservizio causato probabilmente da una inversione dei cavi durante una precedente attività di manutenzione o riparazione.

Inoltre lamento una mancata informazione agli utenti attraverso l’organo preposto e coinvolto: il Comune, che non ha potuto svolgere in piena efficienza le proprie mansioni informative e amministrative verso la collettività disagiata, in quanto amputato all’origine dal non efficiente intervento da parte di TELECOM.

Solo grazie allo zelo dei nostri impiegati, l’operatività amministrativa non ha subito gravi rallentamenti (se non quelli per via telematica), fornendo i principali servizi.

Mi auguro che in avvenire quanto accaduto non si verifichi più, anche perché immagino le conseguenze disastrose se ciò si fosse verificato in un centro più grande con servizi molteplici di pubblica utilità, anche di soccorso.
Se per privatizzazione si vuol intendere efficienza organizzativa e tecnologica al servizio del cittadino e non solo profitto e concorrenza tra gestori, bisogna dimostrarlo.

Il Sindaco di Brenta
Dott. Silvio Borgese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 aprile 2007
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