Recuperato cadavere nel lago di Varese

La vittima è un uomo di 64 anni che si era recato sulla spiaggetta di Calcinate nel tardo pomeriggio di domenica. Forse un malore all'origine del decesso

Un uomo di 64 anni, Armando Marcellini, è stato ritrovato cadavere nella tarda mattinata di oggi nelle acque del lago di Varese, proprio di fronte alla piccola spiaggia che si trova in fondo a via "al Lago" nella frazione di Calcinate del Pesce.
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Il corpo di Marcellini è stato visto da un pescatore che, spaventato, ha dapprima avvertito una donna che abita nella stradina, poi la Polizia che è intervenuta con l’ausilio di una squadra Saf dei Vigili del Fuoco. Sono stati questi ultimi a recuperare il cadavere, che galleggiava a 4/5 metri dalla riva con il volto rivolto verso il basso. Indosso l’uomo aveva solo la biancheria (maglietta e mutande), mentre a riva erano deposte una tuta da meccanico e un paio di scarponcini.
Sulle cause della morte, per il momento, c’è una certezza: non ci sogno segnali che lasciano pensare a un decesso violento. Il 55enne sarebbe infatti morto per annegamento; tra le ipotesi, sembra più probabile quella del malore rispetto al suicidio. L’indagine è comunque ora affidata al pubblico ministero di turno, dottor Novara.

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Gli inquirenti sono risaliti all’identità di Marcellini grazie all’automobile, una Peugeot 205, con il quale l’uomo si è recato al lago, presumibilmente nella serata di domenica. La vettura è di proprietà di un cugino, un giovane che lavora in una vicina carrozzeria. Lo stesso Marcellini, il quale ora risiedeva a Varese pur essendo originario di Calcinate, ha svolto in passato l’attività di meccanico. Capelli rossi, celibe, l’uomo è conosciuto in paese anche se non ha mai avuto incarichi pubblici.
Secondo una sommaria ricostruzione delle sue ultime ore di vita, Marcellini sarebbe giunto al lago nel tardo pomeriggio: non prima, visto che fino alla tarda mattinata sul posto c’era un gruppo di pescatori che è rimasto accampato con le tende per diversi giorni, mentre dopo pranzo la Peugeot non era ancora parcheggiata in riva al lago. Forse, ipotizzano gli inquirenti, l’uomo si è in parte spogliato per rinfrescarsi; a questo punto potrebbe essere stato colto da malore oppure aver perso l’appiglio finendo in acqua. Il fondo melmoso e scivoloso gli avrebbe poi impedito di risalire.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2007
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