Cimberio inguardabile, Biella la travolge

Angelico-Varese 81-65. Sotto di 15 punti nel primo periodo, i biancorossi non trovano mai la strada per rimontare. Ora serve una soluzione per uscire dalla crisi

Imbarazzante. Non ci vengono in mente altri aggettivi utilizzabili (senza cioè aggrapparci alle parolacce) per definire la Cimberio demolita a Biella nella settima partita stagionale. La squadra di Mrsic esce dal palasport piemontese senza neppure un motivo per sorridere: malconcia, triste, ingarbugliata, Varese affonda prima ancora di scendere in campo contro un Angelico che è l’esatto opposto. Sarebbe bastato un dato, il 25-10 del primo quarto, a spiegare la serata, e invece no: la Cimberio ha voluto andare di peggio in peggio, roba che al confronto la disfatta di Livorno dell’anno scorso sembra un toccasana. E ora viene il difficile, visto che al momento non si intravedono soluzioni per uscire dalla crisi. Si accetta qualsiasi proposta, l’importante che la sterzata arrivi al più presto: al contrario si rischia di non rialzarsi più.

COLPO D’OCCHIO – Il vecchio PalaBiella è probabilmente alla sua ultima partita con ospite la Pallacanestro Varese e non vuole sfigurare. Tribune piene, curve calde, con una buona rappresentanza di tifosi ospiti assiepati dietro la panchina Cimberio.
Momento emozionante prima del match, con “capitan uncino” Ottorino Flaborea premiato per la sua doppia militanza, biellese e varesina. A consegnare il riconoscimento i due presidente, mentre dalla curva lombarda si è alzato un “Olè Ignis” carico di brividi e di storia.

PALLA A DUE – Il nuovo arrivato Babrauskas è tra i dodici biancorossi a referto: sciolto così il dubbio della vigilia a scapito del giovane polacco Pietras, in panchina in borghese così come Totò Genovese. Mrsic dà fiducia a Boscagin e Hafnar nel quintetto iniziale; Bechi sceglie invece tutti i suoi stranieri per cominciare il match.

LA PARTITAL’ex reggiano dura sul parquet meno di 2’ nei quali sbaglia tutto e viene rilevato da Hodge. Biella va subito 11-0 con i biancorossi che collezionano un tragico 0 su 6 al tiro. Tocca a Galanda (tripla), tanto per cambiare, rompere il digiuno dopo quasi metà periodo. La forbice si allarga sino al 20-3 con un divario imbarazzante: una squadra fa sempre canestro, quell’altra mai. Mrsic spedisce Fernandez in campo e chiama la zona ma Hunter fa le onde in area e corregge gli errori dei compagni. A concludere 10’ ridicoli di Varese è Pinkney: tripla sulla sirena e 25-10.
Beck dopo una partenza comica trova un canestro e un assist (25-14) ma l’ennesima forzatura gli costa la panchina a favore di Babrauskas. Quando Varese trova un raro canestro l’Angelico risponde con due triple tra cui la terza del lungo, Pinkney (33-16). L’unica ipotesi reale in attacco della Cimberio pare essere Galanda (peraltro colpevole su Pinkney), che infatti fiata pochi secondi e poi è costretto a ritornare in campo. Mrsic riprova il doppio playmaker ma Varese aggiunge all’orrore da 3 anche uno 0/4 ai liberi che rende ancor più assurdo il 40-20 sul tabellone. Un antisportivo a Ona Embo permette un 5-0 varesino (tripla De Pol), subito evaporato perché il medesimo fischio colpisce subito dopo Passera. Il play mette fine ai primi 20’ sul 44-30.

Dopo l’intervallo è De Pol a provarci, ma Passera getta i palloni che frenano subito il timido tentativo della Cimberio tanto che il barometro volge subito al brutto (55-34, schiacciata imperiosa di Jerekbo). Mrsic gira gli uomini nel tentativo di pescare il jolly ma alle “perle” della serata si aggiunge un’infrazione di 5” sulla rimessa. L’Angelico torna ad essere un fiume in piena a travolgere una Cimberio a bordo di una barchetta di carta, cinque persone con lo sguardo basso sostituite ciclicamente con gente altrettanto triste. Un sorriso lo regala il solito arbitro Facchini, al terzo antisportivo della serata, stavolta a colpire un innocente Cinciarini: protagonismo al potere. Due punti di Melvin, rari come l’unicorno, mettono fine (63-45) al terzo periodo.

IL FINALE – Due minuti di Beck contro tutti servono a toccare il -14, quasi un successo vista la serata. Neppure il tempo per un’illusione: Melvin e Babrauskas, soli in difesa, riescono a perdere il rimbalzo: rimessa Biella e canestro di Pinkney che chiude a 22 punti la sua prestazione. Purtroppo per Varese la partita non finisce qui: c’è ancora tempo per azioni che non terminano entro i 24”, per vedere Cinciarini tagliare in due la difesa, o Hunter portare a 6 i suoi rimbalzi d’attacco, Capin (tu quoque) regalar palla a metà campo. Troppo anche per i tifosi che se ne vanno ben prima della fine: potessimo, li seguiremmo. Beck almeno segna da 3 e questa è già una notizia. Finisce male, malissimo: 81-65.

IL TABELLINO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2007
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