Due passi fino a scuola con il pedibus

Gli studenti di seconda media dell’Istituto “Arturo Toscanini” con gli educatori della Naturcoop e alcune docenti hanno scelto il mezzo di trasporto più pulito

Con tanto di conducente, controllore e mascotte, ieri, venerdì 19
ottobre, alle 8.00 spaccate è arrivato il pedibus, l’autobus umano
formato da 38 ragazzi di seconda media dell’Istituto “Arturo Toscanini
di Casorate Sempione. Chiacchierando, gli studenti, accompagnati dagli
educatori della cooperativa Naturcoop e da alcune docenti, sono arrivati a
scuola a piedi, concretizzando il progetto “Per una mobilità sostenibile nella
Valle del Ticino”, finanziato dalla Fondazione Cariplo e portato avanti da
Naturcoop in quattro comuni della provincia. Le due classi hanno presentato
l’esperienza vissuta ai ragazzi di prima media, alla dirigente scolastica, al
vicesindaco Tiziano Marson e ai genitori chiamati ad ascoltare i propri figli. Ricorda la responsabile di Naturcoop: «I ragazzi hanno lavorato sodo ed è stata un’esperienza positiva.
L’importante è capire che occorre iniziare a modificare le proprie abitudini di
vita per ridurre il traffico e l’inquinamento. Certo progettare il pedibus in
modo permanente significa coinvolgere le famiglie, i nonni, la Pro Loco». Le
classi 2 A e 2 B delle medie di Casorate hanno risposto in modo differente alla
proposta del Pedibus: alcuni studenti sono entusiasti, altri più scettici, come
lo stesso sindaco dei ragazzi, Marco Schizzarotto. In generale, però, il
progetto è piaciuto e diversi sono decisi a continuare. Colpita positivamente è
stata anche la docente della scuola primaria Daniela Rabolli, che ha
richiesto la collaborazione delle seconde medie per spiegare il progetto ai
bambini delle elementare: «In questo modo ci sarebbe un passaggio di testimone
e ci sarebbe una continuità». La referente, professoressa Mariella Bussolini, ha chiesto poi al vicesindaco un impegno da parte del comune per continuare: «Ci auguriamo che il pedibus non rimanga un
evento isolato, ma che si possa proseguire coinvolgendo tutta la scuola, magari
due volte a settimana in primavera». Interessante è stato poi l’intervento di
una mamma che ha manifestato le sue preoccupazioni da
genitore: «A Casorate manca un
marciapiede
lungo la strada che
porta a scuola. Io stessa, pur condividendo la problematica, accompagno mio
figlio in macchina perché andare a piedi è pericoloso. Chiediamo
all’amministrazione un impegno concreto per risolvere questo problema, magari
creando un senso unico e realizzando un marciapiede o chiudendo l’area al
traffico in determinate ore». Il vicesindaco Marson ha assicurato: «Il
proseguimento del progetto è una delle nostre priorità ed è nostra intenzione
togliere il traffico davanti alle scuole. Il problema è creare delle
alternative. Per ora ci siamo dedicati alla costruzione di una pista ciclabile
e un marciapiede sul Sempione vecchio, proprio per ovviare alla pericolosità».
Dopo l’esposizione, i ragazzi sono tornati in classe e la giornata del pedibus
si è così conclusa. Ma rimangino alcune parole dei ragazzi che lasciano
riflettere: «Il pedibus è divertente e riduce lo stress di mamma e papà».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 ottobre 2007
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