Giochiamo per scoprire i difetti della vista

Verrà distribuito ai bimbi minori di un anno un opuscolo con consigli e giochi per scoprire anomalie visive

"Guardiamo negli occhi il nostro bambino" è il titolo dell’opuscolo che l’Azienda sanitaria di Varese distribuirà a tutti i bambini minori di un anno.

L’iniziativa mira a sensibilizzare i genitori sui difetti visivi dei propri figli che, come tutti i difetti, guariscono o migliorano se presi e corretti in modo tempestivo. La piccola guida racchiunde alcune indicazioni mediche ma, soprattutto, punta ad indicare i comportamenti del piccolo che possono far scattare l’allarme, piuttosto che sui giochi che mamma e papà possono fare per rendersi conto del difetto visivo.

Il primo è il "gioco del pirata", dai sei mesi di vita, e si fa coprendo un occhio del piccolo: se il bambino ha una reazione di rifiuto o piange vuol dire che il suo occhio non risponde bene. Con il gioco dell’orologio, invece, si chiede al bambino di tenere la testa ferma per seguire un giocattolo piccolo e colorato durante Il movimento rotatorio.

Piccoli accorgimenti che possono evitare fastidiosi problemi durante la crescita: «Questi difetti visivi – spiegano le ortottiste dell’Asl che hanno curato l’opuscolo – si riescono a curare fino ai sei anni, dopo, però, la funzionalità inizia a risentirne».

L’attenzione è soprattutto puntata sull’ambliopia , altrimenti conosciuta come "occhio pigro": un occhio invia al cervello un’immagine offuscata ma il cervello la bandisce. Così l’attività dell’occhio rallenta con il rischio che si blocchi del tutto. All’ambliopia semplice, di cui sono affetti tra il 2 e il 5 % dei piccoli, si aggiunge quella complicata dallo strabismo che, secondo le stime nazionali, colpisce tra il 2 e il 3% della popolazione infantile.

Questo primo opuscolo, dedicato ai bambini entro l’anno di età, verrà distribuito in occasione del secondo richiamo vaccinale obbligatorio. Il primo libretto sarà seguito da altri due con consigli e accorgimenti concentrati sui problemi visivi tra l’anno e i 3 anni e dai 3 anni in poi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 ottobre 2007
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