La Lega Italiana Lotta ai Tumori contro sigarette e tumori al seno

Il Comune di Busto Arsizio appoggia le iniziative locali e nazionali nelle campagne di prevenzione: il 20 ottobre bimbi in piazza San Giovanni per cantare con Memo Remigi

La sezione varesina della LILT torna in piazza con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Busto Arsizio per sostenere un nuovo, importante impegno nell’ambito della prevenzione dei tumori, in particolare per sensibilizzare i cittadini – e quest’anno anche i giovanissimi studenti – sui rischi e sui danni alla salute provocati dal fumo di sigaretta..

In occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco, celebrata il 31 maggio scorso, la LILT ha promosso, con il patrocinio dei Ministeri della Salute e della Pubblica Istruzione, la distribuzione nelle scuole elementari del cd "Basta Basta Sigaretta", una raccolta che contiene il brano omonimo scritto da Alberto Testa e Antonio Martucci. Musica e voce sono di Memo Remigi. Si tratta di una canzone-filastrocca in cui viene chiesto alle mamme e ai papà di non fumare più: "fa male anche a me", ricorda il piccolo coro che accompagna Memo Remigi.

La canzone si propone quindi di far riflettere su come sia più salutare avere aria nei polmoni che aspirare nicotina. Il mondo delle sigarette è un mondo grigio da cui si può iniziare ad uscire anche attraverso un pentagramma colorato: cantando tutti in coro sarà più facile raggiungere l’arcobaleno della salute.

In questi giorni il CD è stato consegnato anche agli alunni delle elementari bustocche che il giorno 20 ottobre saranno invitati a cantare insieme a Memo Remigi la canzone "Basta Basta Sigaretta" in piazza S. Giovanni.

La manifestazione prenderà il via alle ore 15.00: oltre al momento musicale, sono in programma la distribuzione di torte e pasticcini offerti da alcune pasticcerie della città per sostenere le attività svolte dalla LILT e la sfilata delle majorettes del Twirling di Sacconago.

In mattinata presso il Municipio sono state presentate anche le iniziative della LILT "nastro rosa", ovvero la campagna di prevenzione del tumore al seno di cui testimonial a livello nazionale saranno la bellissima Manuela Arcuri e la giovane campionessa di ginnastica artistica Vanessa Ferrari.

Il tumore alla mammella è una vera e ancora attuale emergenza (provoca infatti più decessi dell’Aids). Ma è un’emergenza risolvibile. Quello alla mammella è infatti l’unico tumore il cui investimento in cultura (leggasi prevenzione) e ricerca può davvero garantire la vita: se diagnosticato precocemente, registra la più alta percentuale di guaribilità. Una lesione neoplastica di piccole dimensioni, al di sotto del centimetro, guarisce in oltre il 90 per cento dei casi. Per questo è importante innanzi tutto conoscere le proprie mammelle e poi sottoporsi a visite specialistiche ed esami diagnostici come l’ecografia e la mammografia.

Fondamentale è il coinvolgimento attivo e diretto della stessa donna, attraverso la presa di coscienza della problematica e la consapevolezza che la diagnosi precoce è la migliore arma per combattere questa malattia. Oggi è possibile trattare il tumore alla mammella con terapie sempre meno devastanti, più limitate e conservative, che non comportano tra l’altro danni estetici e deturpanti per la donna. Di qui il forte appello ad ogni donna affinché attui la prevenzione e non abbia paura di sottoporsi a visite ed esami. La definitiva sconfitta del cancro alla mammella deve rappresentare per tutte le donne un traguardo ‘a portata di mano’ e un aspetto indicativo di come si possa vivere più a lungo e meglio. Ecco perché a partire dai 16-18 anni è auspicabile che le ragazze imparino a conoscere il proprio seno (attraverso l’autopalpazione mensile), dai 25 anni in poi è opportuno sottoporsi a una visita specialistica senologica annuale, eseguendo anche possibilmente una ecografia. Dai 50 ai 69 anni, secondo anche quanto stabilito dal Ministero della Salute, bisogna biennalmente effettuare una mammografia. E’ altresì consigliabile che la donna annualmente possa anche eseguire una mammografia a partire dai 40 anni”.

In Italia per la ricerca oncologica si spendono 100 milioni di euro all’anno, il valore economico delle prestazioni di due giocatori di calcio. Ma quella della vita è una partita che vale molto di più. “La guerra contro il cancro può essere vinta solo se investiamo. Per questo è importante investire in prevenzione. La campagna nazionale Nastro Rosa, grazie a Estée Lauder, è nata proprio per educare le donne alla salute e diffondere la cultura della prevenzione come metodo di vita. Si invitano pertanto ogni donna a contattare la Sezione Provinciale LILT ( tel. 0331 623002) per sottoporsi ad una visita specialistica.

Sono stati attivati ambulatori in tutta la Provincia:

· BUSTO ARSIZIO 0331/623002

· SAMARATE 0331-222161

· SARONNO 02-9620745

· SESTO CALENDE 0331-924868

· VARESE 0331-288500

· BIANDRONNO 0332/766131

· CARONNO PERTUSELLA 02/9659216

· CASTELVECCANA 0332/520188

· CISLAGO 02/9667101

· COCQUIO TREVISAGO 0332/975151

· CUNARDO 0332/990134

· CUVEGLIO 0332601467 INT 11

· GAVIRATE 0332/748228

· GEMONIO 0332/601501

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2007
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