Il fotovoltaico è un’opportunità concreta

I numeri danno ragione a chi si affida all’energia solare. Risparmio in bolletta, rispetto dell’ambiente e nuova leva per uscire dalla crisi

Si è aperto con il saluto di Salvatore Giordano, assessore al Commercio e alle Attività produttive del Comune di Varese, il convegno “Il fotovoltaico in Italia, una realtà”. L’incontro, promosso da Anter (Associazione nazionale tutela energie rinnovabili), Collegio dei geometri, Collegio dei periti industriali della provincia di Varese, EAS Italia e in collaborazione con le riviste Speciale on-line e Speciale Ambiente ha affrontato il tema dell’utilizzo dell’energia solare sotto diversi punti di vista: tecnico, per gli installatori di pannelli fotovoltaci e politico/economico sottolineando la diffusione in Italia dell’energia solare e e quali siano le opportunità che un’economia a trazione verde può riservare, in particolare se legata all’innovazione.

Il radicamento del fotovoltaico in Italia è un dato di fatto sostenuto dai numeri e si conferma un fattore di innovazione e di traino per quella che si definisce green economy.
L’innovazione è, a proposito, al centro del primo intervento della serata, quello di Enrico Flavio Giangreco, responsabile della Commissione Economia Energetica di Anter, che ha proprio posto l’accento sul fattore strategico del fotovoltaico, in particolare se unito alle altre forme di energia rinnovabile. I numeri delle energie rinnovabili, a livello europeo, danno uno spaccato importante per l’economia e il lavoro. Sono infatti oltre 400mila le persone impiegate in questo settore, anche se in Italia, rispetto alle decine di migliaia impiegate in Germania, Spagna e Danimarca ci si ferma a 1700 impiegati nel fotovoltaico e circa tremila nel solare termico.
La conferma della crescita del settore avviene anche considerando il numero degli impianti che oggi sono installati. Roberto Bulegato, chairman dell’incontro, ha proprio posto l’accento su questi numeri, indicando una crescita in tutta Italia che ha nella Puglia e non più nella Lombardia, la regione trainante. La Lombardia segna dunque il passo, anche se si conferma seconda, mentre è proprio la provincia di Varese a essere in controtendenza rispetto all’andamento regionale. Nei soli primi 7 mesi dell’anno si è avuto un’impennata del 400% del numero di impianti installati, portanto la provincia a sfoggiare oltre 3000 kw installati.

L’incontro ha poi preso in esame le diverse tipologie di impianti installabili sui tetti di casa o delle aziende, sottolineando il risparmio economico che gli incentivi del conto energia garantiscono e ha in seguito posto l’accento sul progetto Piemonte Fotovoltaico, un esempio di innovazione e di come le istituzioni possano sostenere lo sviluppo del settore.
Piemonte Fotovoltaico nasce dall’unione di due progetti preesistenti nelle città di Torino – “Diecimila tetti fotovoltaici” – e di Vercelli – “Vercelli Provincia Fotovoltaica” – e, in sostanza, è un’istituzione che mette in contatto aziende installatrici e banche da un parte e cittadini dall’altra. Le banche che hanno aderito al progetto hanno previsto un plafond di 50 milioni di euro di finanziamenti e l’assegnazione di questi avviene con la mediazione di Piemonte Fotovoltaico.
Il cittadino che desidera aderire manda una richiesta via web a cui segue un analisi di prefattibilità, una di fattibilità tecnica e una economica fino a quando non viene presa la decisione di installare un impianto in casa propria. A quel punto avviene la richiesta di finanziamenti e l’assegnazione a un numero variabile di aziende installatrici partner del progetto dell’incarico di redigere dei preventivi. Alla partenza dei lavori, l’istituzione piemontese si fa garante della qualità del lavoro, anche penalizzando le aziende se in ritardo nei lavori o manchevoli in altre fasi, e soprattutto, caso unico in Italia, garantisce per 5 anni il risultato solare, cioè la resa prevista nelle analisi di fattibilità è garantita per il primo lustro di vita dell’impianto.

Il settore si presenta quindi attivo, in grado di sviluppare numeri interessati e interessanti prospettive non solo per l’ambiente, ma anche a livello economico e lavorativo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 settembre 2009
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