Chrome OS: ecco come sarà il sistema operativo di Google

Presentato ufficialmente il software che entrerà in competizione con Windows e Mac OS: farà funzionare un solo programma, il browser

presentato google chrome osDopo mesi di annunci e indiscrezioni, finalmente Google ha presentato qualche dettaglio riguardante il suo sistema operativo, Chrome OS: l’ha fatto in una conferenza tenutasi pochi minuti fa a Mountain View, sede principale del motore di ricerca.

Per sistema operativo si intende il programma che fa funzionare un computer, come sono già Windows, Mac OS X o Linux. Il sistema operativo creato da Google, chiamato appunto Chrome OS, prova a cambiare le regole del gioco, facendo qualcosa di nuovo: non farà funzionare centinaia di programmi, ma uno soltanto. Mentre Windows si deve preoccupare di far girare tanti programmi (Internet Explorer, Word, Photoshop…) Chrome OS farà girare un programma solo, il browser Google Chrome.

Come fare, quindi, per scrivere documenti o modificare immagini? L’idea di Google, è che tutti i programmi non siano sul computer, ma online. Si scrive con Google Docs o con Office on-line, ad esempio. I vantaggi sarebbero diversi: non si deve installare nulla, non si deve occupare spazio, e si può accedere ai programmi da qualunque computer al mondo.

Il secondo concetto fondamentale di Chrome OS sarà la capacità di "autopreservarsi". Non installando programmi, è ridotto il rischio di virus. Ogni "programma on-line" girerà in uno spazio separato del sistema operativo, uno "scatolotto" (sandbox) che non gli consentirà di danneggiare gli altri. Se un virus dovesse modificare delle parti di Chrome OS, Google se ne accorgerà attraverso Internet, e il sistema potrà rigenerarsi da solo.

Terza caratteristica, ricercata in modo maniacale da Google, sarà la velocità: essendo composto da un unico programma, il sistema operativo potrà avviarsi in pochi istanti. I quaranticinque secondi ottenuti dai browser più moderni di oggi, secondo Google, sono già troppi: Chrome ne impiegherà sette. L’azienda è talmente ossessionata dal concetto di velocità da aver raccomandato a certi produttori di computer di usare alcuni materiali al posto di altri, per renderli più veloci rispetto al proprio sistema operativo.

Ecco, infatti, quello che potrebbe essere un vantaggio o un punto debole di Chrome OS: non supporterà driver di terze parti. Non potrà essere installato sui computer normali, ma solo su alcuni netbook (i computer portatili più piccoli, di nuova generazione) provvisti di memoria allo stato solido e con certi tipi di schede Wi-Fi. Alcuni produttori potrebbero essere chiamati a modificare il loro hardware, se desiderano la compatibilità con Chrome: display, trackpad e processore dovranno corrispondere a specifiche abbastanza stringenti. Non è ancora stato chiarito come saranno supportate le stampanti, ma Google ha annunciato di essere al lavoro su un sistema "innovativo", per questo. La versione presentata oggi era già in grado di riconoscere le fotocamere collegate via USB.

Sarà rivoluzione? Per saperlo si dovrà aspettare almeno un anno. Nel frattempo, ecco il video ufficiale di presentazione:

Questi, invece, sono i primi esperimenti di Google sull’interfaccia utente:

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 novembre 2009
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