Italia e Svizzera ancora in polemica: gli Interreg restano bloccati

Lo ha comunicato il Governo elvetico che ha annullato inoltre un incontro della Regio Insubrica previsto per il 23 novembre

Le incomprensioni e i problemi tra Italia e Svizzera, causati dallo scudo fiscale, sembrano non avere ancora soluzione. Il Governo elvetico ha comunicato oggi che ritiene opportuno tenere in sospeso l’approvazione della quota parte di finanziamento di una serie di progetti Interreg che riguardano il programma operativo di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013; ed ha chiesto inoltre l’annullamento dell’incontro che l’Ufficio Presidenziale della Comunità di lavoro della Regio Insubrica ha previsto per il prossimo 23 novembre.

Per affrontare i temi fiscali, giovedì 19 novembre, alle ore 14, una delegazione del Consiglio di Stato incontrerà a Berna il Presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz. La delegazione del Consiglio di Stato sarà composta dal Presidente Gabriele Gendotti, dal Vicepresidente Luigi Pedrazzini e dalla Direttrice del Dipartimento delle finanze e dell’economia Laura Sadis, dal Cancelliere dello Stato G. Gianella e dal Direttore della Divisione Contribuzioni L. Ramelli. Il Consiglio di Stato coglierà l’occasione per presentare al Presidente della Confederazione le sue valutazioni e preoccupazioni sui possibili effetti occupazionali ed altre conseguenze dello scudo fiscale italiano sulla piazza finanziaria elvetica e ticinese. "L’intervento del Governo – si legge nella nota stampa ufficiale – si focalizzerà in particolare sui seguenti aspetti: ribadire l’esigenza di mantenere un atteggiamento di fermezza verso l’Italia; riproporre un’amnistia fiscale a livello federale; sostenere la proposta “Rubik”, che consentirebbe di imporre alla fonte i capitali stranieri in Svizzera e conservare il segreto bancario; valutare il possibile riorientamento dell’accordo sui frontalieri".

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 novembre 2009
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