La poesia inaugura Bibliobook 2011

La rassegna sarà inaugurata sabato 21 maggio alle ore 18.00, con la prima novità tematica non sperimentata nella passata edizione

Il Sistema Bibliotecario Busto Arsizio-Valle Olona propone quest’anno la seconda edizione di Bibliobook, incontri d’autore che si svolgeranno, oltre che nella biblioteca capofila Busto Arsizio, anche nelle biblioteche di Castellanza, Fagnano Olona, Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate, Olgiate Olona, Solbiate Olona.
La rassegna sarà inaugurata sabato 21 maggio alle ore 18.00 a Busto Arsizio, con la prima novità tematica: il genere della poesia, non sperimentato nella passata edizione.
Sarà presentato infatti il libro della raffinata poetessa italiana Alida Airaghi “Il silenzio e le voci” della Nomos Edizioni. A condurre l’incontro, Marisa Ferrario Denna, autrice dell’introduzione al libro.
Quest’anno, inoltre, a corredo della manifestazione, sarà allestita nella Biblioteca di Busto e nelle altre biblioteche del Sistema la mostra "Se leggere non è il tuo forte fanne il tuo debole". Attraverso questa mostra, l’Associazione Italiana Biblioteche avvia la propria campagna nazionale di promozione della lettura, ispirandosi ad importanti esperienze di organismi internazionali (come, ad esempio, l’IFLA International Federation of Library Associations and Institutions).
Si tratta di una serie di 38 vignette del disegnatore satirico e artista milanese Furio Sandrini (Corvo Rosso) che affrontano il tema della lettura e del suo valore in maniera graffiante e avviano una riflessione ironica sulla non diffusione della lettura in Italia, soprattutto tra il pubblico adulto. I dati Istat 2010 sulla lettura dimostrano infatti che, a dispetto dei luoghi comuni, è in aumento la fascia di lettori 6-14 anni (il 58% ha letto almeno un libro negli ultimi 12 mesi), mentre decresce con l’aumentare dell’età, sino ad assestarsi intorno al 50% dopo i 40 anni. Complessivamente i tassi di lettura in Italia sono tra i più bassi dei paesi occidentali e questa situazione incide sul capitale culturale e sulle capacità individuali, contribuendo al tendenziale arretramento del nostro paese nella ricerca, nella cultura e nell’economia. Per invertire questa tendenza è necessario che la lettura acquisti maggiore consenso sociale, che sia percepita da tutti come attività fondamentale per veicolare saperi, cultura, informazione e con essa cresca la considerazione per la biblioteca pubblica, non più tempio polveroso ma luogo della modernità, della connessione con il mondo. Le vignette perseguono questo obiettivo: ci fanno sorridere, a volte ci si identifica, soprattutto in molte di esse si finisce per riconoscere l’unicità della biblioteca come luogo di incontro con la lettura.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 maggio 2011
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