Studiamo, suoniamo, ci impegniamo: perché penalizzarci?

Gli allievi del corso di sperimentazione musicale del Liceo Manzoni di Varese, scrivono a VareseNews, ma chiedono risposte a chi ha cambiato gli orari e aumentato i costi delle lezioni di musica

Un'immagine del concerto di inaugurazione dell'8 ottobreGentile Sig. Direttore,
siamo gli allievi del corso di Sperimentazione Musicale del Liceo Sociopsicopedagogico “A. Manzoni” di Varese. Scriviamo questa lettera sperando che lei, con Varese News, porti i lettori a conoscenza della nostra situazione.
Come lei sa, sabato 8 Ottobre nell’Aula Magna della nostra scuola si è tenuto il concerto d’inaugurazione del nuovo Liceo Musicale. Il suo giornale ne ha dato notizia con un bell’articolo corredato di foto e video. La stampa locale ha esaltato l’importanza del lavoro svolto dai dirigenti scolastici e dalle autorità competenti, come se la creazione del Liceo Musicale fosse soltanto merito loro. Ma noi, che abbiamo vissuto “da dentro” la storia della sperimentazione musicale al Manzoni, possiamo affermare che il merito è in gran parte nostro. È giusto che si sappia che senza l’impegno degli alunni delle classi sperimentali, il Manzoni non avrebbe potuto far nascere questo nuovo Liceo. Si sappia, una buona volta, che siamo noi ad aver studiato musica oltre l’orario scolastico, togliendo innumerevoli ore al nostro tempo libero, e che sono i nostri genitori ad aver sostenuto i costi aggiuntivi delle lezioni di musica extra-scolastiche. Che dire, poi, dell’attività svolta dai ragazzi dell’Orchestra e dal suo direttore, la prof.ssa Morellini? Quante volte si sono esibiti, in tutta la Provincia, contando solo sulle proprie forze?

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Sia chiaro: non vogliamo vantarci né essere ringraziati. Dopo quanto abbiamo fatto, però, non vorremmo essere proprio noi a finire penalizzati. Prima di parlare dei nostri problemi dobbiamo fare una precisazione importante: noi alunni della sperimentazione musicale non entriamo a far parte del nuovo Liceo. Restiamo nel “vecchio” ordinamento di studi che prevede, oltre alle normali materie d’indirizzo, tre ore di teoria e storia della musica e una di canto corale, più un’ora di lezione pomeridiana dedicata allo studio degli strumenti. Queste lezioni sono impartite da insegnanti diplomati e si tengono sia al Manzoni sia al Civico Liceo Musicale di via Garibaldi a Varese. Molti di noi seguono corsi facoltativi come, ad esempio, quelli di musica d’insieme con l’Orchestra di fiati e con l’Orchestra di chitarre. Tutto ciò ci permette di realizzare i nostri saggi e di fare esibizioni come quella dell’inaugurazione di sabato 8 ottobre.

Siamo felici di aver contribuito a portare a Varese il Liceo Musicale. Siamo però dispiaciuti che col nuovo Liceo ci sia caduto addosso un mucchio di problemi.
Con l’inizio dell’anno scolastico 2011-12, il termine delle lezioni è stato portato dalle 13.30 alle 13.55 creando disagi a quasi tutti noi, cioè a tutti quelli che devono tornare a casa con mezzi pubblici e che impiegano da venti minuti a un’ora per il tragitto. Da quest’anno le nostre lezioni pomeridiane di strumento iniziano sempre dopo le 14.30, causando perdite di tempo e posticipando ulteriormente il nostro rientro a casa. Chi ha fatto queste modifiche d’orario dimentica che noi della sperimentazione musicale non studiamo solo musica: dobbiamo passare almeno 3 ore al giorno sui libri per preparare anche 6 diverse materie per la mattina dopo. Non bastassero questi disagi, la riorganizzazione imposta dal nuovo Liceo ha comportato che molti di noi abbiano dovuto lasciare i propri insegnanti. Dove sta il problema? Ebbene, chi studia musica sa quanto dannoso sia interrompere il percorso d’apprendimento iniziato con un maestro e ricominciare daccapo con un maestro nuovo: finché allievo e insegnante non entrano in sintonia, l’allievo non può “crescere” musicalmente. Alle difficoltà personali si aggiungono quelle economiche: quest’anno i costi dei corsi di strumento obbligatori che si tengono al Civico Liceo Musicale sono aumentati spropositatamente costringendo le nostre famiglie a fare ulteriori sacrifici.
Insomma, le cose per noi sono peggiorate. La nostra formazione musicale oggi costa più tempo e più soldi.

Poniamo allora queste poche domande:
perché la riorganizzazione deve pesare su noi allievi della Sperimentazione Musicale?
Perché dobbiamo pagare di più per i corsi?
Che fine hanno fatto le convenzioni che, negli anni passati, rendevano meno gravoso l’impegno economico delle famiglie?
Varese si vanta d’avere un Liceo Musicale ma noi, che questo Liceo lo abbiamo reso possibile, non solo non vediamo riconosciuti i nostri meriti ma riceviamo addirittura un’ingiusta punizione. Si capisce allora perché molti di noi si stanchino, si arrendano alle difficoltà, decidano di cambiare strumento o addirittura sezione. Non si capisce, invece, perché noi della Sperimentazione Musicale dobbiamo essere trattati così male. Ben venga il Liceo Musicale, di cui possiamo orgogliosamente dire d’essere i “genitori”. La sua istituzione, però, non deve avvenire a nostro danno.
Per il suo tramite, signor Direttore, chiediamo risposte a chi deve darcele e chiediamo provvedimenti che migliorino la nostra situazione, che è già insostenibile dopo un solo mese di scuola.
La ringraziamo dell’attenzione che ci dedicherà e la salutiamo cordialmente.

I ragazzi e le ragazze del corso di Sperimentazione Musicale del Liceo Sociopsicopedagogico “Alessandro Manzoni” di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 ottobre 2011
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